La ‘vocazione europea’ della Croazia” “

Sulla relazione presentata da Alexandros Baltas e recante una proposta di raccomandazione del Parlamento al Consiglio europeo circa l’adesione all’Unione della Croazia, l’Aula ha riconosciuto la “vocazione europea” del Paese, ma ritiene che esso debba risolvere una serie di questioni inerenti il ritorno dei profughi nel quadro degli accordi di Dayton, la cooperazione con il Tribunale penale internazionale per l’ex Iugoslavia (Tpiy) e i rapporti con i Paesi vicini. In merito a quest’ultimo punto, la relazione presentata chiede che la Croazia adotti un atteggiamento di compromesso e di dialogo nel perseguire un progetto relativo alla creazione di una zona ecologica di protezione della pesca nell’Adriatico, adottato unilateralmente nell’ottobre 2003 dal Parlamento croato senza consultare l’Italia e la Slovenia. Questa zona economica esclusiva ha suscitato forti tensioni con i due Paesi, che si aggiungono ad altre questioni irrisolte quali la restituzione delle proprietà agli esuli italiani, il trattamento riservato alle minoranze italiane e la definizione della frontiera marittima con la Slovenia.