La crisi irachena, dopo la cattura degli ostaggi e l’uccisione di un ostaggio italiano, monopolizza in questi giorni l’attenzione della stampa internazionale. “Bush di fronte alla crisi irachena: stessa politica e più truppe”, è il titolo di apertura di Le Monde (15/4). Di “scacco” in Iraq parla l’editoriale nelle pagine interne, in cui si fa notare che “un anno, gli Stati Uniti si sono mostrati incapaci di stabilizzare l’Iraq. Hanno moltiplicato egli errori politici e militari. Hanno dilapidato un vero capitale di simpatia in una popolazione che oscilla oggi tra due sentimenti: ostilità a loro riguardo, paura che se ne vadano…Una parte del paese è in guerra: l’insicurezza regna altrove. Le rivolte fanno fuggire gli investitori e gli aiuti umanitari. L’insieme suscita un rigurgito di nazionalismo e d’islamismo nella regione. All’interno come all’esterno del paese, i disagi sono immensi per tutto il mondo”. “La guerra degli ostaggi”, è il titolo che campeggia sulla prima pagina di La Croix (13/4), in cui si riflette su quella che viene definita la “nuova arma di pressione contro la coalizione”. “Tempi duri per gli americani”, è il commento di Jean-Luc Macia, che fa notare che in Iraq “il bilancio in termini di vite umane è evidentemente disastroso: almeno 70 soldati della coalizione e un numero di civili iracheni dieci volte superiore sono stati uccisi dal 1° aprile. Ma al di là delle cifre, gli americani devono comunque ammettere che i loro dodici mesi di presenza nel paese hanno, certo, permesso di sgominare il regime di Saddam Hussein e hanno dato reali libertà agli abitanti, ma hanno anche suscitato l’emergenza di una resistenza armata che pone loro più problemi rispetto all’esercito del dittatore, un anno fa”. Il dato “più preoccupante”, secondo l’autore dell’articolo, è quello di “aver facilitato l’alleanza di sunniti e sciiti, comunità religiose che si detestano ma che l’assedio di Falluja (con l’attacco ad una moschea) ha avvicinato in una riprovazione indignata”. È un “presidente senza dubbi” in merito alla guerra in Iraq, quello tratteggiato dall’ Herald Tribune (15/4), che fa notare come nella sua ultima conferenza stampa George W. Bush “sfortunatamente, ha omesso di rispondere alla domanda più importante: come rimuovere l’Iraq dal caos attuale (…). Bush è sembrato non aver alcun dubbio sulla correttezza del proprio comportamento”. “Non devono vincere due volte”: si intitola così l’editoriale di Domenico Delle Foglie ( Avvenire, 15/4), dedicato all’uccisione di un ostaggio italiano in Iraq, annunciata dalla tv araba “Al Jazira” (che ne ha poi trasmesso il video) e rivendicato dalle “Brigate di Maometto”. “Se pensano di aver vinto trovando nella loro irrazionale ferocia la forza di togliere la vita a un essere umano indifeso è il commento del giornalista m, non devono vincere nei nostri cuori e nelle nostre menti. Coltiviamo la certezza che nulla sarà lasciato di intentato per restituire gli ostaggi alle loro famiglie. Ma sappiamo di dover essere uniti nel dolore e fermi nel respingere ogni motivo di divisione. Non lasciamo che i terroristi vicano due volte”. Dell’aumento del consumo di droga in Europa si occupa il quotidiano di Madrid ABC ( 15/4), in occasione del primo convegno mondiale sulle droghe che si tiene a Palma di Maiorca, con oltre 1.500 esperti che si preoccupano “dell’incremento del consumo di cannabis in tutta Europa, legata alla banalizzazione del suo uso”. “La produzione di cannabis si concentra ancora in Marocco, mentre quella dell’oppio aumenta in Afghanistan e di eroina in Colombia, Thailandia, Birmania, Laos e Stati Uniti”. Gli attentati di Madrid occupano ancora le pagine del quotidiano di Barcellona La Vanguardia ( 14/4) dove si legge che “i terroristi che hanno commesso gli attentati dell’11-M avevano registrato una videocassetta in cui mostravano la loro delusione dopo le prime manifestazioni di Rodríguez Zapatero” e dichiaravano: “Porteremo la guerra verso le vostre case e non potrete più dormire se non verranno ritirate le truppe dall’Iraq e dall’Afghanistan”. ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1288 N.ro relativo : 28 Data pubblicazione : 15/04/2004