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Il contributo della Grecia ” “alla nuova Europa” “” “
La penisola ellenica, per posizione geografica e cultura, è sempre stata un crocevia tra Nord e Sud e tra Occidente e Oriente. Qui è nata e si è diffusa la speculazione filosofica che ha sostenuto la nascita della democrazia. Temi e concetti che tornano attuali proprio alla vigilia di due importanti appuntamenti che coinvolgono l’Europa: l’allargamento, il prossimo 1 maggio, dell’Unione a 10 nuovi membri e le elezioni europee del 10-13 giugno. A questo riguardo ospitiamo una riflessione del portavoce della Conferenza episcopale della Grecia, Nicolas Gasparakis . “Il 1° maggio 2004 avrà formalmente luogo l’allargamento dell’Unione europea. Dieci nuovi stati membri con popoli, culture e religioni differenti entreranno a far parte dell’Unione europea che amplierà i propri confini a Sud e soprattutto ad Est. La Grecia ha sempre rappresentato un punto d’incontro storico fra l’Oriente e l’Occidente, tra il Nord e il Sud, e un luogo di assimilazione di correnti filosofiche, idee e iniziative che hanno trovato la loro concretizzazione in termini di idee politiche e democrazia. La cultura greca classica sostiene la cultura europea di oggi, della quale è un elemento costitutivo. Nell’area geopolitica ellenica allargata si sono sviluppate le prime comunità cristiane, e fino ad oggi hanno mantenuta viva la tradizione cristiana attraverso varie confessioni. Esistono anche altre religioni come l’Ebraismo e l’Islam. La cultura greca e il cristianesimo, ma anche il contatto tra i greci e altri popoli sparsi per il mondo hanno creato nella popolazione una coscienza della tolleranza, anche se non sempre al livello desiderato. La Chiesa cattolica in Grecia rappresenta una minoranza. Legata alla Chiesa di Roma, alle altre Chiese europee e a tutti i Vescovi del mondo, anch’essa oggi partecipa a questo importante momento della vita dell’Unione nel proclamare l’unità, l’ecumenismo e la testimonianza viva che ha operato nel corso dei secoli per costruire la giustizia e la pace. Anche nella sfera sociale la Chiesa cattolica è sempre presente. Essa sostiene e sosterrà sempre un sincero e sano dialogo con lo Stato per la verità, il diritto, la dignità umana, la libertà e l’educazione. Nel nuovo quadro allargato dell’Ue, il ruolo e la responsabilità dei cristiani rispetto alla pace e all’unità dei popoli e delle culture emergono in tutta la loro importanza. Le sollecitudini nell’area politica, sociale e filosofica nel senso più ampio e le altre preoccupazioni dell’Ue costituiscono una nuova sfida per i cristiani di tutte le confessioni affinché superino i punti che li dividono e riuniscano i loro sforzi per “prendere il largo”. La comune testimonianza e iniziativa cristiana nel continente europeo, che tra l’altro promuove le radici e i valori cristiani, troppo spesso dimenticati, costituisce la migliore garanzia e oggi, forse, l’unica speranza per un’Europa unita nella giustizia e nella solidarietà, che vivrà per la verità e nella verità. Un’Europa della gente, in cui ogni persona di buona volontà possa riporre le proprie speranze, ecco l’antidoto al devastante stile di vita materialistico della società. Nicolas Gasparakis Portavoce della Conferenza episcopale greca Scheda: la Chiesa in Grecia Su una popolazione di oltre 11 milioni di abitanti i cattolici rappresentano lo 0,5% (50 mila fedeli circa). Si tratta, specificano dall’ufficio stampa della Conferenza episcopale greca, “di una minoranza religiosa e non etnica. In Grecia la Chiesa cattolica è considerata dallo Stato una ‘confessione straniera’. A sua volta la Chiesa ortodossa è Chiesa ufficiale di Stato”. Se si considerano i cattolici stranieri residenti in Grecia il numero sale a circa 200 mila. Di questi 60 mila o poco più sono polacchi e 45 mila i filippini. La maggior parte dei cattolici si trova ad Atene ma anche nelle isole di Syros (8 mila) e di Tinos (3 mila). La quasi totalità dei cattolici appartiene al rito romano. I cattolici di rito bizantino sono tremila e poche centinaia quelli di rito armeno. I cattolici in Grecia sono seguiti da 9 vescovi con l’ausilio di 51 sacerdoti del clero secolare e 40 del clero religioso. I diaconi permanenti sono due, 34 i religiosi e 130 le religiose, i catechisti 109. La Chiesa greca gestisce 7 scuole materne, 11 elementari, 10 medie, 1 ospedale, 5 case di riposo per anziani, 1 consultorio familiare e 7 centri di rieducazione.