La Chiesa ortodossa russa non esclude l’ipotesi di un incontro tra il Papa e il Patriarca Alessio II e illustra le condizioni che potrebbero renderlo possibile. Mikhail Dudkò, segretario del Dipartimento per i rapporti con l’estero del patriarcato di Mosca, ha detto di “sperare molto” in una ripresa delle trattative e in una chiarificazione dei punti di attrito. Intervenuto a margine della conferenza “Sapientia et scientia” organizzata a Roma dall’ambasciata della Federazione russa in Italia, Dudkò ha ribadito i punti di stallo rappresentati soprattutto dal progetto, per ora sospeso, di creare un patriarcato greco-cattolico in Ucraina, fortemente voluto dalla comunità locale ma osteggiato dal Patriarcato di Mosca e da quello di Costantinopoli. “Ritengo ha detto Dudkò che l’incontro tra il papa e il patriarca Alessio II non deve diventare un incontro di protocollo ma coronare un processo di trattative molte serie. Se ci saranno le trattative, l’incontro sarà possibile”. Oggi uno strumento in più neole tessitura dei rapporti diplomatici tra le Chiese sorelle, è rappresentato dalla commissione bilaterale istituita in occasione della recente visita a Mosca del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani. “Ci spero molto ha detto Dudkò Noi lavoriamo con tutti, musulmani, buddisti, evbrei e non è normale l’assenza di una collaborazione con la Chiesa cattolica che è la Chiesa più vicina a noi”.