“La road-map resta l’unica soluzione possibile al conflitto israelo-palestinese”. È univoca l’Unione Europea nel riaffermare attraverso il Consiglio dei Ministri degli Esteri l’impegno assunto in seno al Quartetto (Ue, Onu, Usa, Russia) per il piano di pace finalizzato alla “creazione di due Stati” con “frontiere sicure e riconosciute”, “in conformità alle Risoluzioni delle Nazioni Unite”. Parallelamente, Consiglio e Commissione hanno condannato l’uccisione del leader di Hamas Rantisi da parte di Israele che ha respinto l’accusa ricordando che Rantisi “era a capo di un’organizzazione inclusa dall’Ue nella lista delle organizzazioni terroriste” e che “Hamas si è assunto la responsabilità per centinaia di attacchi suicidi mortali contro civili israeliani”. Israele ha preso atto del cauto sostegno di Bruxelles al piano del Premier Sharon per il ritiro dalla Striscia di Gaza, “a patto di garantire – assieme alla Comunità Internazionale – il mantenimento della sicurezza e della riabilitazione così come la ricostruzione”. Su richiesta dell’Ue è prevista a Berlino una riunione d’urgenza del Quartetto.