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"Insieme per l’Europa": 10.000 cristiani l’8 maggio a Stoccarda. Un documento finale” “” “
“Insieme per l’Europa”. Con questo slogan 10 mila, cattolici, ortodossi, evangelici e anglicani si sono dati appuntamento a Stoccarda sabato 8 maggio. “Per la prima volta nella storia”, oltre 150 movimenti, comunità e gruppi cristiani si sono incontrati per promuovere una manifestazione unitaria e intessere, a livello europeo, “un cammino di comunione e di collaborazione”. Insieme, vogliono “rendere visibile” che “una rete di fraternità già si estende a tutto il continente e spezza nazionalismi e barriere storiche”. Una Europa unita nelle diversità. “Più che un programma precisa Severin Schimid del comitato organizzativo della manifestazione tedesca la manifestazione di Stoccarda vuole indicare all’Europa una realtà già esistente. I diecimila che vi parteciperanno, sono in piccolo una Europa unita nelle diversità dalla quale potranno emergere impulsi nuovi nella vita politica, sociale e culturale del continente”. La manifestazione internazionale si svolge al Palasport Hanns Martin Schleyer di Stoccarda ma sarà ritrasmessa via satellite in 151 città europee. Da Lisbona a Mosca: sono previsti collegamenti anche con la sede dell’Unesco a Parigi, con il Parlamento europeo di Strasburgo, il Campidoglio di Roma e la City Hall di Vilnius. Si calcola una partecipazione complessiva secondo le previsioni – di 150 mila persone. La manifestazione ha ricevuto l’appoggio di numerose autorità civili e religiose, tra cui il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, il primo ministro irlandese Bertie Ahern, il presidente della Germania Rau. A Stoccarda saranno presenti 25 vescovi cattolici (tra cui il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani), 14 vescovi luterani, 8 vescovi ortodossi, 2 vescovi anglicani e circa 30 parlamentari europei. La manifestazione che si concluderà con un documento finale – sarà preceduta da due giorni di congresso che avrà per tema: “Insieme per scoprire e condividere le reciproche ricchezze”. All’incontro parteciperanno circa 2000 persone di cui 1600 dalla Germania e 400 da altri Paesi dell’Est e dell’Ovest europeo. Un mosaico di presenze. Stoccarda spiega Andrea Riccardi della Comunità di Sant’Egidio “non è un cartello di associazioni e movimenti”. È piuttosto un “mosaico” di presenze, una “polifonia” di identità dove “il rappresentante della Chiesa ortodossa greca siederà accanto all’evangelico e i membri del Rinnovamento nello Spirito cattolico accanto all’evangelico Schoenstatt”. “Chi vuole ha aggiunto Riccardi – ci sta. Chi ha voluto è stato coinvolto. Per dire cosa? Per dire che noi sentiamo l’Europa, che le frontiere sono finite e che Europa vuole dire pace. La pace dell’Europa è un’offerta che vogliamo fare al mondo”. Stoccarda spiegano i promotori dell’iniziativa ha una storia lunga che risale addirittura al 1998 quando il Papa richiamò a Roma per la Pentecoste i responsabili e i membri dei movimenti. Da quella data si è sviluppato un “dialogo informale” che ha generato incontri e forme di collaborazione importanti tra cui il “Kirchentag” di Berlino lo scorso anno che per la prima volta è stato celebrato insieme da cattolici ed evangelici. Altra data storica il 1999 con la firma della Dichiarazione congiunta tra la Chiesa cattolica e la Federazione luterana mondiale sulla Dottrina della giustificazione. L’accordo è avvenuto nell’ambito di un incontro al centro ecumenico di Ottmaring tra alcuni responsabili di movimenti e comunità cattolici ed evangelici dal quale “è sbocciata una esperienza di comunione che si sta allargando anche ad ortodossi, anglicani e ad altri cristiani”. Un amore incondizionato per l’uomo. “Credo dice Thomas RÖmer, pastore luterano e rappresentante dell’Ymca (associazione giovani cristiani) – che gli appartenenti alle varie confessioni cristiane di Europa hanno già qualcosa che li unisce in maniera molto profonda. È quel legame indissolubile che esiste tra un impegno per l’uomo e il rispetto a Dio. Credo che ci sia in Europa una grande attesa per vedere riaffiorare la dignità dell’uomo. Le radici cristiane dell’Europa non sono altro che un amore appassionato e incondizionato di Dio per l’uomo e questo amore chiede ai cristiani di farsi vicino alle debolezze e alle sofferenze degli uomini. Per questo sono convinto che il rinnovamento dell’Europa abbia molto a che fare con l’impegno dei cristiani per i poveri e i deboli”. Cosa le ha dato l’esperienza di lavorare insieme a rappresentanti di altre Chiese per la manifestazione di Stoccarda. “Mi ha insegnato risponde il pastore che l’altro dispone di qualcosa che io non ho e di questa diversità mi arricchisco. A me piace parlare di un ecumenismo che nasce da dal bisogno che abbiamo dell’altro”.