ecumenismo" "
Sempre più difficili sono diventati i rapporti tra la Chiesa ortodossa greca e il Patriarcato di Costantinopoli. Motivo del contendere il controllo delle metropolie che si trovano nella regione della Tracia che secondo un accordo del 1928 dal punto di vista canonico fanno parte del Patriarcato di Costantinopoli ma dal punto di vista amministrativo si trovano sul territorio della Repubblica greca. Le difficoltà tra le due chiese sono cominciate lo scorso anno con la morte del vescovo di Salonicco. Il Sir (cfr n.15/2004) aveva dato notizia che Il Santo Sinodo della Chiesa greca guidata dall’arcivescovo Christodoulos di Atene aveva deciso di inviare al Patriarca Bartolomeo I una lista dei candidati vescovi per quella ed altre zone vacanti del Nord della Grecia affinché il Patriarca possa esercitare “il suo diritto” ad essere informato. Ma dopo mesi di attese, lo stesso Sinodo ha deciso lunedì 26 aprile di riunirsi per eleggere questa volta però senza l’accordo del Patriarca i candidati alle sedi di Salonicco, Eleuthéroupolis e Cozane. In seguito a questa decisione, il Patriarca Bartolomeo I ha indetto un Sinodo straordinario in seguito al quale si è deciso di ritenere “illecite” le elezioni dei tre vescovi, di sospendere la comunione eucaristica e amministrativa con l’arcivescovo Christodoulos di Atene, di chiedere ai vescovi eletti di non entrare in possesso delle loro diocesi e di domandare al governo greco di non pubblicare l’editto.