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Il "noi" vince” “

Dall’organizzazione tedesca ‘Aktion Mensch’ iniziative per ripensare la disabilità” “” “

Oltre 500.000 navigatori della rete, oltre 9.000 domande sui temi della bioetica: dall’eutanasia alla ricerca, dalla diagnostica pre-impianto alla clonazione, alla disabilità: questo è 1000Fragen (“mille domande”), una delle molteplici iniziative promosse da Aktion Mensch, organizzazione tedesca impegnata da quarant’anni nel sociale. Nata nel 1964 col nome di Aktion Sorgenkind su iniziativa del secondo canale televisivo pubblico, Zdf, come una campagna di aiuto finanziata con una lotteria, l’azione diviene un’organizzazione ribattezzata dal 2000 “Aktion Mensch” (“azione per la persona”), per sottolineare il suo impegno verso la persona, disabile o meno, in situazioni difficili. Oggi, Aktion Mensch è un’organizzazione cui aderiscono, accanto alla Zdf, le sei organizzazioni umanitarie tedesche più importanti, tra cui la Caritas, la Croce rossa, il Diakonisches Werk der Evangelischen Kirche (organizzazione affine alla Caritas) e l’ufficio centrale degli ebrei in Germania. Il portale dell’organizzazione (www.aktion-mensch.de) presenta tutti i campi di attività di Aktion Mensch, con lo slogan: “il ‘noi’ vince”. Ripensare la disabilità. “È normale essere diversi”. Con questo spirito, Aktion Mensch sostiene ogni mese tra 70 e 120 progetti ed iniziative di assistenza e di auto-aiuto ai disabili. Nei suoi 40 anni di attività, sono stati devoluti circa 2 miliardi di euro per un totale di 40.000 progetti: i fondi sono stati raccolti con la lotteria, cui oggi è possibile partecipare anche via Internet. Aktion Mensch svolge inoltre un’attività di sensibilizzazione nei media, con l’obiettivo di “cambiare la consapevolezza nella società”, si legge nel sito. “Disabili non lo si è, lo si diventa”: per questo, Aktion Mensch ha promosso progressivamente una serie di azioni; ad esempio, “Aktion Grundgesetz” (“azione per la costituzione”, in riferimento all’articolo della costituzione tedesca che vieta discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità). Il 5 maggio 2003, l’iniziativa ha riunito oltre 600.000 manifestanti che hanno partecipato alla giornata europea di protesta contro la discriminazione dei disabili: la più grande protesta avvenuta in Germania dalla sua riunificazione. “sperimentare che non si è voluti perché disabili è attentare alla gioia di vivere”. Nel sito del progetto 1000Fragen (www.1000fragen.de) sono raccolte domande sui temi di bioetica, suddivise per argomento (9.504 dal 2002 ad oggi) e i commenti dei visitatori (oltre 35.000). La clonazione a fini riproduttivi (703 domande), la ricerca ai fini terapeutici (544), la diagnostica pre-impianto (521), ma anche l’eutanasia (543) e temi generali, come la sofferenza e la qualità della vita (520) sono gli argomenti preferiti. “Con 1000Fragen”, afferma Heike Zirden, portavoce di Aktion Mensch e direttrice del progetto, “le domande diventano una forma di azione politica” che “… indicano come i problemi etici sorti dagli sviluppi nel campo della ricerca biomedica non siano affatto ‘risolti’, e in parte non siano neanche veramente compresi”. Il progetto vuole promuovere “un ampio processo di formazione dell’opinione pubblica”, dando voce “soprattutto alle persone disabili, ai loro familiari e alle associazioni”, trascurati “nelle discussioni di ‘esperti'”; l’iniziativa vuole offrire nuovi spunti di riflessione alla discussione, poiché “è necessario riflettere ancora una volta in modo approfondito, prima di dare risposte affrettate e di prendere decisioni vincolanti per l’intera società”. Con una nuova campagna pubblicitaria, 1000Fragen è attualmente impegnata nella sensibilizzazione sui temi della bioetica e ha sollecitato la discussione sul sito. Alcune personalità del mondo politico, sociale, economico, scientifico tedesco, sono diventati “padrini” di una delle “mille domande” e ne motivano la scelta. “Se questi metodi di selezione fossero esistiti quarant’anni fa, io non sarei al mondo”, afferma Christian Judith. Attivista del movimento per i disabili, ha scelto questa domanda perché “esprime il potenziale di minaccia e il disprezzo nei metodi praticati della diagnostica prenatale”. “Dover sperimentare che non si è voluti in quanto disabili è un’aggressione alla mia gioia di vivere”. Altre iniziative. “5000xZukunft” è il nome del progetto dedicato ai bambini e ai giovani, disabili o meno: 25 milioni di euro sono messi a disposizione per sostenere 5.000 progetti da realizzare direttamente in loco. La domanda di finanziamento dei progetti può essere presentata on-line. “Re:spect” è il nome dell’iniziativa per i giovani, che diffonde il messaggio del rispetto reciproco, dell’accettazione di sé e dei propri limiti. “Einfach für alle” è l’iniziativa promossa per “Internet senza barriere” per i disabili o gli ipovedenti. Tra le manifestazioni in programma vi è “Biene-Award”, il concorso patrocinato da Aktion Mensch e dalla fondazione Stiftung Digitale Chance che assegnerà riconoscimenti ai migliori siti Internet senza barriere.