Norme minime comuni in materia di asilo” “

Il Consiglio dei Ministri Giustizia e Affari Interni dell’Ue ha raggiunto la settimana scorsa un accordo che dà via libera, dopo tre anni di negoziati, alla Direttiva che introduce negli ordinamenti comunitario e nazionali regole comuni per l’esame delle domande di asilo e la concessione dello status di rifugiato. Due sono i pilastri della nuova normativa: da un lato, vengono sanciti standard minimi comuni finalizzati ad armonizzare le leggi nazionali in materia, soprattutto per quanto concerne l’esame della domanda, l’assistenza legale agli interessati, la possibilità di presentare ricorso in caso di decisione negativa da parte delle Autorità nazionali e la specificazione delle tipologie di persecuzione e di attori di tali persecuzioni che danno diritto allo status di rifugiato; dall’altro, grazie alla cosiddetta lista di Paesi sicuri la nuova Direttiva accelererà le procedure per i provenienti da Stati considerati sicuri (ovvero con un sufficiente grado di rispetto dei diritti umani e di democrazia) al fine di evitare eventuali abusi a discapito di chi ha effettivamente diritto a beneficiare di asilo. Ma è proprio tale lista a destare preoccupazioni tra le organizzazioni di tutela dei diritti umani: lo stesso Alto Commissariato Onu per i Rifugiati ha espresso perplessità in merito al concetto di “Paese di origine sicuro”, dal momento che una sua applicazione letterale potrebbe ridurre il livello di protezione anche per chi, proveniente da uno Stato inserito nella Lista, ha effettivamente “le carte in regola” per ottenere asilo e rifugio nell’Unione Europea.