Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione europea, ha reso noti i dati secondo i quali il tasso di disoccupazione dei Paesi aderenti alla moneta comune è rimasto stabile all’8,8% in marzo rispetto al mese di febbraio (anche se in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2003). Per la prima volta dall’adesione dei dieci Stati membri, inoltre, Eurostat ha fornito i dati aggregati dell’Ue a Venticinque: la disoccupazione della nuova Europa è stimata al 9%, invariata se confrontata con l’anno precedente. Nel corso degli ultimi dodici mesi, gli incrementi più rilevanti del tasso di disoccupazione si sono registrati in Olanda, Svezia e Lussemburgo; miglioramenti sensibili sono invece attribuiti a Lituania (che con l’11,5% rappresenta ufficialmente il fanalino di coda), Estonia e Regno Unito. Permangono elevatissime le disparità regionali all’interno dei vari Stati. Sostanzialmente invariate anche le percentuali della disoccupazione tra le donne (media del 10%) e tra i giovani con meno di venticinque anni (media del 17,5%).