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Il Consiglio delle Chiese cristiane in Francia (Cecf) ha lanciato lunedì 24 maggio in un comunicato firmato dei suoi tre co-presidenti cattolico, protestante e ortodosso un appello a partecipare alle elezioni europee e ai dibattiti pubblici che le precedono. Il pastore Jean-Arnold de Clermont (Federazione protestante), mons. Emmanuel (Assemblea dei vescovi ortodossi) e mons. Jean-Pierre Ricard (Conferenza dei vescovi francesi) sottolineano nel testo la loro “convinzione” che l’Europa allargata non mette a rischio la coesione dell’Unione. “Deve piuttosto generare sempre più nei valori comuni quella energia che le serve per costruire una società pluralista rispettosa delle sue diversità”. I rappresentanti delle tre comunità cristiane si appellano ai dirigenti europei affinché sappiano “condividere con i popoli d’Europa la loro visione del futuro”. “L’Europa si legge nel messaggio deve affermare sempre più chiaramente che la riconciliazione e la pace sono le fondamenta della sua unità”. Solo così, il continente può essere portatore di un valore importante per il mondo intero. I responsabili delle chiese indicano infine come priorità “la giustizia sociale e la lotta contro la povertà e tutte le forme di esclusione”. “L’Europa conclude l’appello deve far ascoltare la voce dei più poveri sulla scena internazionale e prendere parte alla lotta per la libertà e i diritti umani”.