comunicazioni sociali" "

Italia: approvato il direttorio” “

“Comunicazione e missione” è il titolo del direttorio sulle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa, approvato nei giorni scorsi dai vescovi italiani riuniti in Vaticano per la loro 53ª Assemblea generale. “Giunto alla stesura finale dopo un lungo e articolato lavoro di elaborazione”, ha spiegato mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, “il direttorio si presenta come una specifica attuazione pastorale, con indicazioni anche di carattere operativo, delle linee generali tracciate dagli orientamenti pastorali per il decennio 2001-2010 e delle prospettive aperte dal progetto culturale” della Chiesa italiana. “La diffusione dei media e la loro presenza pervasiva attraversano ormai tutti gli ambiti della pastorale”; per mons. Cacucci la Chiesa deve pertanto “offrire precisi criteri di discernimento” e “indicare le strade per una piena valorizzazione delle numerose opportunità offerte dalla nuova cultura dei media”. Di qui, si legge nella presentazione del direttorio, l’intenzione di “proporre a tutta la comunità ecclesiale italiana un quadro strutturato, e per alcuni aspetti normativo, dei contenuti e delle prospettive da cui partire per realizzare una pastorale che consideri le comunicazioni sociali non come un settore, ma come una dimensione essenziale” al fine di promuovere “una svolta nella mentalità e nell’impegno di tutti i cristiani… affinché l’inculturazione del Vangelo dentro i linguaggi mediatici renda i media stessi sempre più capaci di trasmettere il messaggio evangelico”. Destinatari del documento, i membri della comunità ecclesiale, i responsabili della pastorale, ed in particolare coloro che operano negli ambiti delle comunicazioni e della cultura, i professionisti dei media cattolici. Obiettivo, “far maturare una competenza relativa alla conoscenza, al giudizio e all’utilizzazione dei media per la missione della Chiesa” offrendo “una piattaforma comune per i piani pastorali che ogni diocesi è chiamata a realizzare”.