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“La Charta Oecumenica è un importante stimolo a coniugare riflessione e azione nell’attività di questa commissione. Approvo questa decisione e sono ansioso di vederne i frutti”. Così Keith Clements, segretario generale della Conferenza delle Chiese europee (Kek) ha salutato l’adozione della Charta Oecumenica come “sfondo per il suo mandato” da parte della nuova Commissione Kek “Chiese in dialogo”, i cui membri si sono riuniti nei giorni scorsi ad Aarhus, in Danimarca. “Il raggiungimento di maggiore chiarezza e consenso tra i cristiani è stato detto è importante per conseguire gli obiettivi del dialogo e dell’incontro con le altre religioni e le diverse ecclesiologie”. Discutere in modo più approfondito la Charta Oecumenica nel prossimo incontro in calendario per il 2005, promuovere più attivamente il dialogo intraecclesiale tra le Chiese aderenti e convocare una seconda consultazione sull’istruzione teologica in Europa: questi alcuni degli impegni per il futuro assunti dai partecipanti a conclusione dei lavori. Ulteriori priorità emerse: integrare il lavoro del progetto di ricerca sulla missione lanciato dalla Kek all’inizio del 2004 con il lavoro della Commissione; approfondire l’approccio alla questione delle relazioni tra Chiese di maggioranza e di minoranza; fare della spiritualità ecumenica il punto focale del lavoro della Commissione, e promuovere il pieno ruolo di quest’ultima nel Comitato Kek-Ccee per i rapporti con i musulmani in Europa. “In un momento di grandi trasformazioni sociali, politiche, ecumeniche ed ecclesiali in Europa, come l’attuale, la Commissione ha offerto un contributo molto positivo al dialogo” ha commentato il segretario della sezione studi della Kek, Viorel Ionita.