Germania: cattolici ed evangelici a Schröder” “

“Un riferimento a Dio è espressione dei fondamenti spirituali dell’Europa e merita pertanto un posto nel preambolo”: è quanto dichiarano il card. Karl Lehmann, presidente della conferenza episcopale tedesca, e il vescovo evangelico Wolfgang Huber, presidente del consiglio della Chiesa evangelica, in una lettera comune inviata al cancelliere Gerhard Schröder in vista della prosecuzione delle consultazioni per la carta costituzionale europea, prevista per il 17 e il 18 giugno prossimi. Nel documento diffuso il 4 giugno, i leader delle Chiese auspicano il raggiungimento di un accordo e chiedono a Schröder di adoperarsi in tal senso. Secondo Lehmann e Huber, l’inserimento nel preambolo della carta costituzionale di un accenno alle radici giudaico-cristiane dell’Europa può costituire un “importante contributo a vedere l’Unione Europea come comunità di valori e di culture, in misura maggiore che in passato. Valori unificanti come anche la tradizione culturale comune dell’Europa sono talmente forgiati dalla Bibbia e dal Cristianesimo che ciò dovrebbe trovare espressione nel preambolo”: il “riferimento espresso all’influsso cristiano dell’Europa” andrebbe dunque aggiunto a quelli relativi alle “tradizioni culturali, religiose in senso generico ed umanistiche”. Una menzione della responsabilità davanti a Dio avrebbe per Lehmann e Huber, la funzione di rendere “più consapevole la provvisorietà, la fallibilità e l’imperfezione dell’ordinamento umano”: un fatto importante, si legge nella lettera, “in considerazione delle dolorose esperienze della guerra e delle dittature in Europa. “In una formula che sottolinei allo stesso tempo il rispetto della libertà di fede”, conclude, “potrebbero riconoscersi anche coloro che non credono in Dio”.