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Un incontro tra di vescovi africani ed europei per “interrogarsi sulla responsabilità comune per la Chiesa e per i propri popoli” e “cercare nuove vie di collaborazione, aiuto reciproco e scambio”: sono alcuni degli obiettivi del simposio che si realizzerà a Roma dal 10 al 13 novembre, per iniziativa del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e il Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam), con il patrocinio della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli. Parteciperanno al simposio 50 Vescovi dei paesi africani e 50 di quelli europei (nominati dalle Conferenze episcopali); delegati di “organismi di solidarietà”, rappresentanti di dicasteri vaticani, delegati degli organismi ecclesiali continentali di Asia, America Latina e America del nord. L’incontro vuole iniziare un processo che dovrà avere nuove tappe nel futuro. Nella plenaria del Ccee a Vilnius (2-5 ottobre 2003) il presidente di una Conferenza episcopale d’Europa aveva infatti denunciato “il cinismo politico ed economico internazionale che sembra aver abbandonato l’Africa ad un destino di povertà e di marginalità sempre maggiore”. “D’altro canto, l’Europa afferma il Ccee – continente che sta scrivendo la nuova pagina della unificazione politica ed economia, ma anche ‘senza figli’ e con tante forme di stanchezza, ha oggi bisogno dell’Africa”. Tra gli obiettivi del simposio: “approfondire la responsabilità comune per l’evangelizzazione, la missione, la pastorale sociale; confrontarsi sulla visione dell’uomo e dei rapporti sociali in Africa e Europa; verificare la situazione della evangelizzazione; riflettere sulle esperienze di collaborazione che già esistono tra Africa e Europa e cercare nuove vie di collaborazione, aiuto reciproco e scambio di doni tra Chiese del nord e del sud del mondo, davanti alle grandi sfide che toccano i due continenti: povertà, migrazioni, famiglia, rapporto con Islam, solidarietà economica, Aids…; approfondire il tema del rapporto della Chiesa con la politica e in particolare della corresponsabilità nel costruire la pace e una società più giusta”. Alle Conferenze episcopali in Europa e in Africa è stato già inviato un questionario preparatorio per avere un quadro ampio sugli organismi e le esperienze di collaborazione già esistenti tra i due continenti. Sulla base delle risposte si preparerà il documento base per il simposio. Le Conferenze episcopali sono state inoltre invitate a inserire il tema della collaborazione Europa-Africa nei loro lavori del 2004.