Alif e Alef sono rispettivamente le due lettere iniziali dell’alfabeto arabo e ebraico. Alif-Aleph è il nome dell’associazione per il dialogo tra gli ebrei e i musulmani della Gran Bretagna lanciata a il 21 giugno scorso a Londra, presso il Foreign Office, col sostegno del ministro per il Commercio, l’Investimento e gli Affari esteri, Mike O’Brien, e del sotto-segretario di stato per le Pari Opportunità e le questioni razziali, Fiona MacTaggart. Davanti a un pubblico di circa 300 persone composto da membri delle comunità ebraica, musulmana e cristiana, personalità del mondo politico ed accademico, organizzazioni impegnate contro il razzismo e dai media, i due responsabili di Alif-Aleph, l’ebreo Richard Stone presidente del Jewish Council for Racial Equality e vice direttore del Runnymede Trust e il musulmano Maqsood Ahmad direttore strategico di Diversity, Confidence and Communications hanno presentato il loro ‘manifesto’. Alif-Alef parte dalla consapevolezza delle affinità che uniscono musulmani ed ebrei in Gran Bretagna: sono due “minoranze” che hanno contribuito notevolmente allo sviluppo economico e culturale del Regno Unito, che vivono “fianco a fianco”, accomunate dalla tradizione di Abramo e dal problema dell’antisemitismo. Tenendo presenti le “esperienze comuni” maturate in questo contesto, e “rammaricati per le divisioni” continuamente prodotte dal conflitto israelo-palestinese, gli ebrei e i musulmani che partecipano ad Alif-Aleph intendono “lavorare insieme per il benessere reciproco e per la coesione sociale in Gran Bretagna”. L’importanza di questa iniziativa dal punto di vista non solo del dialogo interreligioso, ma anche culturale e politico è stata rilevata dai vari relatori intervenuti, tra cui il ministro O’Brien, il quale ha sottolineato l’utilità di una tale collaborazione nell’attuale contesto della “guerra al terrorismo” e nell’atmosfera di “paura” in cui tutti viviamo. Tra le attività previste da Alif-Aleph: lo studio comune dei testi sacri, visite ai luoghi di culto, organizzare campagne per la difesa dei simboli e delle tradizioni religiose, collaborazione anche con altri gruppi per sconfiggere il razzismo e altre forme di discriminazione. La presentazione del manifesto di Alif-Alef avviene nell’anno dell’ottavo centenario della morte del teologo e filosofo ebreo studioso dell’Islam: Moses Maimonides. Da anni la Maimonides Foundation è attiva in Gran Bretagna per favorire la comprensione e la collaborazione tra ebrei e musulmani ispirandosi appunto alla vita di Maimonides, alla “capacità di trascendere e superare l’intolleranza, l’odio, il bigottismo e l’ignoranza”. Nel Regno Unito esiste anche, dal 1942, un consiglio per le relazioni giudeo cristiane.