Un semestre “dinamico”, all’insegna dell’allargamento, della Costituzione, ma anche della definizione del budget e della lotta al terrorismo. Il programma di lavoro della presidenza olandese dell’Ue attende di essere esposto al parlamento di Strasburgo durante la seduta plenaria di fine luglio, mentre già circola negli ambienti di Bruxelles. Il governo dei Paesi Bassi ha assunto la presidenza semestrale dell’Unione il 1° luglio, che si concluderà il prossimo 31 dicembre. Nel frattempo è prevista una stretta collaborazione con la Commissione, che peraltro vedrà a suo volta il cambio della guardia all’inizio di novembre. Secondo una nota diramata nei giorni scorsi, il primo obiettivo che si pone la presidenza è “una gestione efficace dell’allargamento”. “Sarà cruciale secondo il governo olandese – coinvolgere i nuovi Stati membri in tutte le attività al più presto possibile”. Occorrerà poi condurre i negoziati con la Romania e la Bulgaria e adottare decisioni precise sulle domande di adesione di Croazia e Turchia. Essenziale anche il compito di “rafforzare l’economia europea in modo sostenibile”. A questo scopo “si dovrà procedere con l’implementazione delle misure e delle riforme strutturali su cui si è già raggiunto un accordo”. Sullo sfondo resta anche la sfida della “Strategia di Lisbona” indirizzata a far crescere l'”economia della conoscenza”. Decisive inoltre le negoziazioni sulle prospettive finanziarie dell’Ue: in proposito l’Olanda “sostiene l’idea di un bilancio che sia ragionevole tanto per le casse degli Stati membri che per quelle dell’Unione nel suo complesso”. La lotta contro il terrorismo e il crimine organizzato figurano tra gli obiettivi principali e già si parla di “un’agenda che indichi chiaramente le tappe future nell’ambito delle politiche di asilo, immigrazione e integrazione”.