“Vicinanza e condoglianze” sono state espresse da mons. André-Mutien Leonard, vescovo di Namur (Belgio) alla famiglia di Elisabeth Brichet, la dodicenne belga scomparsa nel 1989, vicino Namur, il cui corpo è stato ritrovato lo scorso 3 luglio nei pressi della tenuta del castello di Satou, nelle Ardenne al confine tra Belgio e Francia, come rivelato, nei giorni scorsi, dal suo assassino e rapitore, Michel Fourniret, reo confesso di ben nove omicidi, sette dei quali di bambine, commessi in Francia e Belgio tra il 1989 ed il 2001. “È con emozione che ho appreso la notizia del ritrovamento del corpo della piccola Elisabeth Brichet scrive il vescovo in una nota -. A nome dei vescovi del Belgio, ed in unione con i cattolici della provincia di Namur e dell’intero Paese, presento le mie condoglianze ai familiari di Elisabeth. Dopo 15 anni di calvario potranno, infine, vivere il lutto per la loro bambina”. Mons. Leonard esprime le sue condoglianze anche “a tutte le famiglie delle altre vittime di questo dramma. L’attualità afferma – ci ricorda quotidianamente che viviamo in un mondo duro, qualche volta persino crudele. Quando un adulto si approfitta di un bambino, vengono lacerati i valori fondamentali della società. Che il dramma della piccola Elisabeth resti nei nostri cuori e nella nostra memoria come un appello vivo a costruire per i nostri piccoli un mondo degno dell’umanità”.