Gran Bretagna: la dimensione morale dell’allargamento” “

Sebbene gli ultimi risultati politici mostrino un aumento dell’euro-scetticismo e nonostante la forte opposizione alla Costituzione europea appena approvata, sono molti in Gran Bretagna ad interrogarsi sull’eredità culturale, religiosa e morale dell’Europa. Il Wyndham Place Charlemagne Trust – una fondazione dedita a favorire gli scambi culturali in Europa e la comunicazione tra opinione pubblica e ‘policy-makers’ sulle questioni più attuali – l’8 luglio scorso ha invitato un politico, Andrew Duff, euro-parlamentare del Liberal Democrat Party e un pastore protestante, John Kennedy, dell’organizzazione ecumenica Churches Together in Britain and Ireland (Chiese Insieme in Gran Bretagna e Irlanda) a discutere della “dimensione morale” della Costituzione europea. Il meeting è stato presieduto da Sir Michael Franklin, membro del Trust, il quale ha sottolineato che “la più grande dimensione morale dell’Ue è l’allargamento”. Andrew Duff ha affermato che “le chiese hanno fornito un grande forum” di discussione per “mettere in luce la dimensione morale” della costituzione dell’Unione europea. Il reverendo John Kennedy ha criticato come la Costituzione dell’Ue sia basata sul concetto di “competizione economica” e come vi manchi il riferimento al concetto di “umiltà” che dovrebbe essere alla base dell’agire cristiano e “servire l’obiettivo del vivere insieme”. Durante il seminario è anche stato affermato che l’impegno morale nell’Ue consiste anche nel favorire il dialogo interreligioso, in particolare con l’Islam.