prima pagina" "

L’unione nella varietà” “” “

Alcide De Gasperi:” ” a 50 anni dalla morte di uno dei "padri dell’Europa"” “” “

Il 19 agosto 1954 a Sella in Valsugana moriva ALCIDE DE GASPERI . Nato a (Trento) il 3 aprile 1881, De Gasperi è stato uno dei “padri fondatori dell’Europa”. Artefice con Schuman ed Adenauer della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, la Ceca, si impegnò per realizzare rapidamente l’integrazione politica e militare dell’Europa attraverso la Comunità europea di difesa (Ced) e la comunità europea politica (Cep). Fu lui ad inserire nel testo del trattato Ced l’articolo 38 che prevedeva lo studio e il progetto di una autorità politica europea. Nel maggio 1954 De Gasperi fu eletto presidente dell’Assemblea comune della Ceca. A 50 anni dalla morte pubblichiamo alcuni passaggi della relazione che tenne a Roma il 13 ottobre 1953. L’Europa esisterà e nulla sarà perduto di quanto fece la gloria e la felicità di ogni nazione. È proprio in una società più vasta, in un’armonia più potente, che l’individuo può affermarsi, dar la misura del proprio genio. Quanto a me, non vorrei fondare il mio sentimento di europeo sul solo fatto che mi sento cittadino di Roma e cristiano. Per quanto riguarda Roma senza alcun dubbio essa è stata grande; personalmente io vi vedo il vertice, forse il più elevato, di quanto ha offerto la storia civile e politica degli uomini; ma in Europa non vi è soltanto Roma. Come trascurare o mettere da parte l’elemento del Vicino Oriente, l’elemento greco, l’elemento delle coste africane del Mediterraneo, l’elemento germanico, l’elemento slavo? L’Europa che non è soltanto Roma, non è neppure la sola era antica; essa è il Medio Evo, è l’epoca moderna, è l’ieri, è l’oggi. Tutti questi elementi si uniscono. Nessuno di essi potrebbe essere escluso o minimizzato. Le voci di tutte le epoche si armonizzano nel concerto europeo. Essi si fondano in una tradizione le cui radici sono classiche, ma che si estendono in ramificazioni lussureggianti e folte, una tradizione che ci ispira unendoci. D’altra parte come concepire un’Europa senza tener conto del cristianesimo, ignorando il suo insegnamento fraterno, sociale, unitario? Nel corso della sua storia, l’Europa è ben stata cristiana; come l’India, la Cina, il Vicino Oriente sono quelli che sono stati sul piano religioso. Come escludere dall’Europa il cristianesimo? So bene che anche il libero pensiero è europeo. Ma chi di noi ha mai sognato di proscriverlo nell’Europa libera che vogliamo edificare? Quale deve essere la nostra parola d’ordine? A mio parere, l’unione nella varietà, la varietà delle forze naturali e storiche. Si potrà arrivare a questa direzione di marcia se si potrà marciare verso un nuovo umanesimo europeo; nel rispetto delle tradizioni, nello slancio verso il progresso, nell’esercizio della libertà. L’elemento storico fondamentale degli Stati europei rimane la nazione. Nessuno potrebbe pensare a fondere in un insieme politico-culturale i caratteri nazionali della Francia e della Germania. È inevitabile che la Comunità europea si basi su caratteri resi conciliabili dall’unità delle concezioni dominanti. La concezione unitaria predominante è la pace. Alcide De Gasperi