La recente sessione di apertura del nuovo Parlamento europeo ha spinto Emmaus Italia rilanciare una provocazione già fatta al Salone internazionale della Solidarietà di Parigi il 13 giugno scorso dal Presidente internazionale Renzo Fior e dall’Abbé Pierre: “I parlamentari europei trascorrano almeno dieci giorni di esperienza e formazione in una delle nostre comunità Emmaus”. La proposta non è riservata agli italiani, ma è rivolta a tutti i componenti del Parlamento europeo. Nuovi e vecchi. Già anni fa, mons. Isidore De Souza, arcivescovo di Cotonou (Benin) trascorse alcune settimane in una Comunità Emmaus francese e 15 giorni nella Comunità italiana di Arezzo. Al termine dell’esperienza vissuta prima di assumere l’incarico “politico” di condurre il suo Paese dalla dittatura alla democrazia, mons.De Souza manifestò la sua gratitudine all’Abbé Pierre per l’arricchimento umano ricevuto e per la formazione alla concretezza, condividendo la sua vita con i comunitari, selezionando cartoni, mobili e indumenti, ed uscendo col camion a recuperare il materiale che la gente dona ad Emmaus. “Sicuramente all’inizio del proprio mandato osserva Emmaus – i Parlamentari europei avranno bisogno di ‘orientarsi’: conoscere leggi, procedure, la Costituzione nuova, problemi vecchi irrisolti… fare corsi di lingue straniere, formazione varia. Ebbene, siamo sicuri che un’esperienza di vita povera, sobria, di lavoro concreto e, soprattutto la condivisione con persone che nella vita hanno avuto ed hanno difficoltà di ogni sorta, completerà, e di molto, la formazione umana e politica di quanti sono stati chiamati ad amministrare l’Europa, per un ben-essere comune. Un orientamento forte contenuto sociale, politico ed umano”. Emmaus ha messo a disposizione la mail, italia@emmaus.it, per gli europarlamentari interessati.