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Robert Schuman: ” “"La democrazia deve la sua” “esistenza al Cristianesimo"” “” “
Alla vigilia della Pentecoste 2004, mons. Pierre Raffin, vescovo di Metz (Francia), ha chiuso ufficialmente la fase diocesana del processo di beatificazione di Robert Schuman, “padre dell’Europa”. L’inchiesta canonica è stata voluta da un gruppo di laici cristiani francesi, tedeschi e italiani riunitisi nell’associazione “San Benedetto, patrono d’Europa”. Il processo si aprì il 9 giugno 1990. Dopo aver ascoltato circa duecento testimoni, dopo aver fatto un’analisi critica di tutti gli scritti pubblici e privati dell’uomo politico, l’inchiesta fu trasferita ad una commissione teologica incaricata di esaminare se in questi scritti esistesse una contraddizione spirituale e morale alla fede. I volumi delle testimonianze e degli scritti (50.000 pagine) sono stati trasmessi alla Congregazione per la Causa dei Santi. Robert Schuman, ministro francese degli Affari esteri, il 9 maggio 1950 con una storica dichiarazione propose agli Stati, che si erano combattuti durante la seconda guerra mondiale, di mettere in comune la produzione del carbone e dell’acciaio, che era stata causa di secolari inimicizie tra Francia e Germania. Dalla riconciliazione tra questi due Paesi nacque la prima Comunità europea e da essa, successivamente, l’attuale Unione europea. In questa azione, Schuman si trovò accanto due ferventi cristiani: Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi (di cui quest’anno ricorre il 50° anniversario della morte – cfr. Sir n. 56), nonché un laico rispettoso delle scelte religiose dei tre: Jean Monnet. Robert Schuman esercitò il suo impegno politico come un apostolato: applicava nella vita pubblica gli stessi principi della sua pratica religiosa privata. Formatosi in una doppia cultura, quella francese e quella tedesca, Schuman sperimentò nella sua vita i drammi dell’ostilità franco-tedesca. Non si può comprendere l’impegno di Schuman senza conoscere la sua profonda vita interiore. In lui fede cristiana e azione politica formano un’unità, pur nella distinzione delle due sfere. La spiritualità che animava Schuman poneva al centro la Parola di Dio che ha orientato ogni sua azione. Dall’Eucarestia, alla quale si accostava quotidianamente, traeva conforto per le difficoltà della giornata, dalla madre ereditò un autentico fervore per la Madonna. Schuman aveva una viva coscienza del ruolo svolto dal Cristianesimo nella formazione della democrazia. Nel suo libro-testamento “Pour l’Europe” scrive: “La democrazia deve la sua esistenza al Cristianesimo. Essa è nata il giorno in cui l’uomo è stato chiamato a realizzare nell’impegno quotidiano la dignità della persona umana nella sua libertà individuale, nel rispetto dei diritti di ciascuno e nella pratica dell’amore fraterno verso tutti. Mai, prima di Cristo, simili concetti erano stati formulati”. Robert Schuman testimonia ancor oggi che anche la politica può essere un cammino di santità.