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Conferenze episcopali europee ” “” “
La collegialità fra le Conferenze episcopali d’Europa, il cammino ecumenico e il ruolo delle Chiese nella società e nella cultura del continente hanno costituito, come di consueto, i principali impegni degli episcopati europei negli ultimi mesi. Riguardo al primo punto, si è svolta a Roma nello scorso maggio la riunione della commissione preparatoria per il Simposio dei vescovi di Africa ed Europa in programma nella capitale italiana dal 10 al 13 novembre prossimo su iniziativa del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e del Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Sceam). Nel mese di giugno si sono tenuti a Belgrado l’incontro dei segretari generali e ad Atene l’incontro dei portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa. Quanto al cammino ecumenico, sempre nel mese di giugno, mons. Aldo Giordano, segretario generale Ccee, e Keith Clements, segretario generale della Conferenza delle Chiese europee (Kek), hanno reso visita ufficiale al patriarca romeno Teoctist e all’arcivescovo cattolico di Bucarest, Ioan Robu, per verificare la possibilità che l’evento finale della Terza assemblea ecumenica europea possa celebrarsi nel 2007 in Romania. Tra i prossimi appuntamenti Ccee, il congresso dei vescovi europei di recente nomina (Roma, 15 settembre); l’assemblea plenaria Ccee (Leeds, 30 settembre); il simposio Africa-Europa (Roma, 10-14 novembre) e l’assemblea plenaria della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) a Bruxelles (18-19 novembre). Presentiamo una panoramica delle più recenti iniziative delle Chiese europee e dei progetti per i prossimi mesi. ALBANIA. L’assemblea generale della Conferenza episcopale (Cea) riunitasi nel mese di maggio ha comunicato l’approvazione, da parte della Santa Sede, del Tribunale ecclesiastico interdiocesano; ha definito il calendario dei santi albanesi inviato in Vaticano ed ha approvato la stampa della traduzione in albanese del Dizionario teologico Leon-Dufour. Con un decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti si è confermata l’elezione della Beata Vergine Mater Boni Consilii, la cui solennità si celebra il 26 aprile, a patrona dell’Albania. BELGIO. Nell’ambito dell’anno “Chiamati a celebrare” sarà pubblicata una guida pratica per le équipe liturgiche, ispirata principalmente all’istruzione Redemptionis Sacramentum. La Commissione episcopale Gaudium et Spes sta preparando un documento sulle conseguenze economiche, sociali e culturali della globalizzazione. Ulteriore progetto, un percorso formativo biennale per studiare in modo scientifico gli aspetti multiculturali e multireligiosi della società nel quadro più ampio della ricerca sulle cause e soluzioni dei conflitti. BIELORUSSIA. I vescovi bielorussi, riuniti in assemblea plenaria lo scorso 25 giugno, hanno deciso che nella prossima edizione del libro di preghiere “Padre nostro” dovranno essere aggiunti testi di preghiere, celebrazioni e canti che appartengono alla tradizione della Chiesa cattolica del Paese. Dopo l’approvazione del rito del battesimo dei bambini in lingua bielorussa da parte della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, l’episcopato sta tentando di reperire i mezzi per pubblicare il numero di copie necessarie alle parrocchie. BOSNIA E ERZEGOVINA. La libertà di religione e la posizione giuridica delle Chiese e delle comunità religiose sono stati al centro della 31ª sessione ordinaria della Conferenza episcopale di Bosnia e Erzegovina tenutasi a Banja Luka dal 12 al 14 luglio scorso. L’attenzione dei vescovi si è concentrata inoltre sulla condizione dei sacerdoti e degli operatori pastorali nelle parrocchie; ogni presule stenderà al riguardo un piano spirituale e pastorale coinvolgendo i consigli pastorali, le famiglie, i giovani e la Caritas. All’esame dei vescovi anche la pastorale dell’esercito, della polizia e dei detenuti nelle carceri. FRANCIA. La riflessione sulla riforma delle strutture della Conferenza episcopale ha costituito il tema principale dell’assemblea plenaria dei vescovi francesi (Lourdes, 11-13 maggio). Approvate l’istituzione di un secondo vicepresidente e la revisione delle modalità di rappresentanza all’interno del Consiglio permanente che sarà composto dal presidente della Conferenza e dai due vicepresidenti, dall’arcivescovo di Parigi (membro di diritto), da tre vescovi eletti secondo un criterio demografico e da tre vescovi eletti secondo l’anzianità nell’episcopato. Le elezioni si svolgeranno nel corso della prossima plenaria (novembre 2004). GRECIA. Nello scorso mese di maggio si è svolta a Patrasso la riunione primaverile della Conferenza episcopale greca. Oggetto di riflessione, il tema delle vocazioni sacerdotali e della vita consacrata tra difficoltà e prospettive. I presuli, al riguardo, si sono riservati di consultare in autunno il Presidio dell’Unione dei sacerdoti e il Presidio dell’Unione dei religiosi della Chiesa cattolica in Grecia prima di fornire risposte e istruzioni sulla questione. Ulteriori temi di discussione, lo stato giuridico della Chiesa cattolica in Grecia, la traduzione in greco del nuovo messale romano, la collaborazione con il Ccee e la Comece. SPAGNA. Una riforma degli statuti che permetterà la creazione di regioni ecclesiastiche è stata approvata nel corso dell’assemblea plenaria di primavera della Conferenza episcopale spagnola. Barcellona, seconda diocesi più popolosa d’Europa, è stata elevata a metropolitana e il suo territorio è stato diviso, dando vita ad altre due nuove diocesi: Terrassa e Sant Feliu de Llobregat. Sono stati nominati i vescovi delle tre diocesi e l’arcivescovo di Tarragona. Attualmente le diocesi spagnole sono 69. POLONIA. L’ingresso nell’Unione europea, la situazione sociale e politica del Paese, le nuove sfide per la pastorale di lingua polacca in Europa sono stati i principali temi affrontati dai vescovi della Polonia nelle due plenarie (la 327ª e la 328ª) che si sono svolte, rispettivamente, nel mese di maggio e nel mese di giugno. Il problema comune del mancato rispetto della santificazione della domenica e l’aumento dell’indifferenza religiosa in alcune regioni della Lituania sono stati al centro del 18° Incontro della Commissione degli episcopati della Polonia e della Lituania per i contatti reciproci, che si è tenuto a Siauliau (Lituania) il 25 e 26 luglio. Alcuni vescovi lituani hanno espresso il desiderio di affidare la pastorale a sacerdoti polacchi. SLOVACCHIA. In occasione dell’ingresso del Paese nell’Unione europea, è stato organizzato un pellegrinaggio nazionale a Nitra, alla presenza di quasi tutti i vescovi e del nunzio apostolico H.J. Nowacki. Oltre 20mila pellegrini e 1.200 giovani della Slovacchia hanno partecipato al pellegrinaggio dei popoli il 22 maggio a Mariazell, nell’ambito del Mitteleuropäische Katholikentag organizzato da otto Conferenze episcopali dell’Europa centrale. La preparazione alla Gmg 2005 di Colonia è stata al centro della discussione dei vescovi riuniti in assemblea plenaria a Spiská Kapitula il 1° e il 2 giugno. SLOVENIA. Lo scorso 28 maggio la Santa Sede ha ratificato l’Accordo con la Repubblica di Slovenia, sottoscritto il 14 dicembre 2001 e ratificato dal Parlamento sloveno il 28 gennaio 2004. “La responsabilità etica in un mondo che cambia” è stato il tema del Simposio internazionale e interdisciplinare promosso a Ljubljana dall’Accademia slovena delle scienze e delle arti dal 4 al 6 giugno scorso. Tra i relatori, il presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, card. Paul Poupard, e Carlos de Sola del Direttorato per gli affari giuridici presso il Consiglio d’Europa. La pastorale giovanile tra situazione attuale e prospettive per il futuro è stata oggetto di riflessione della terza consulta internazionale per la pastorale giovanile promossa a Celje (21-25 giugno) dall’Ufficio pastorale sloveno e dalla diocesi austriaca di Graz-Seckau. UCRAINA (BIZANTINI). La preparazione dell’ordine del giorno del prossimo Sinodo dei vescovi in programma a Kiev nel mese di ottobre, e la questione del riconoscimento del patriarcato di Kiev sono stati i principali temi del Sinodo permanente della Chiesa greco-cattolica ucraina riunitosi a Roma dal 1° al 5 giugno. Su quest’ultimo punto ai vescovi ricevuti in udienza privata, Giovanni Paolo II ha detto: “Condivido la vostra aspirazione, ben fondata anche nella disciplina canonica e conciliare, ad avere una piena configurazione giuridico-ecclesiale… La vostra richiesta si sta studiando seriamente, anche alla luce delle valutazioni di altre Chiese cristiane”. L’8 e il 9 giugno si è tenuta a Jaremcze la 23ª sessione del Sinodo dei vescovi della metropolia di Kiev e Halycz. Oltre alle questioni ordinarie si è discusso di pastorale per i militari e di impegno nella lotta all’alcolismo, alla droga e all’Aids. UCRAINA (LATINI). Si è svolta nel mese di maggio a Leopoli (Lviv) la 24ª sessione plenaria dei vescovi ucraini di rito latino, il cui argomento centrale è stato l’educazione e la formazione nei seminari diocesani. All’incontro, cui hanno partecipato i rettori, i vicerettori e i direttori spirituali dei tre seminari diocesani di rito latino e il rettore del seminario di rito bizantino di Leopoli, è intervenuto, tra gli altri, il prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, card. Zenon Grocholewski. Nelle settimane scorse i rappresentanti del governo ucraino hanno restituito il Palazzo dei metropoliti di Leopoli di rito latino all’arcivescovo metropolita card. Marian Jaworski. UNGHERIA. Prosegue la trattativa sull’Accordo fra Santa Sede e Repubblica di Ungheria. Infatti, dopo la firma dell’Accordo (20 giugno 1997), e specialmente negli ultimi due anni, il governo ne aveva unilateralmente modificato alcune parti. Dal 1° al 3 giugno scorso si è svolta l’assemblea plenaria estiva della Conferenza episcopale ungherese che ha posto al centro della riflessione la pastorale degli operai per la cui formazione la Chiesa cattolica ha di recente aperto alcune scuole. L’8 giugno il segretariato della Conferenza ha organizzato l’annuale giornata di studio per i giornalisti, tradizionalmente dedicata all’incontro tra operatori dell’informazione laici e cattolici.