storia e cultura" "

Il mosaico delle parole ” “

26 settembre: Giornata europea ” “delle lingue promossa dal CdE ” “” “

Sono quasi 7mila le lingue parlate dagli oltre sei miliardi di abitanti del nostro pianeta; due, l’inglese e il cinese, costituiscono lo strumento di espressione di centinaia di milioni di persone, ma la maggior parte è parlata soltanto da poche migliaia di persone; in alcuni casi addirittura centinaia. In Europa sono 225 le lingue “indigene”, il 3% del totale mondiale, e la diversità dei linguaggi e delle culture viene sempre più considerata come un valore poiché, secondo il Consiglio d’Europa, “ogni lingua ha un proprio modo di vedere il mondo ed è il prodotto della sua particolare storia”. Una diversità che va dunque incoraggiata e sostenuta insieme all’apprendimento linguistico: a questo fine proprio il Consiglio d’Europa ha proclamato nel 2001, Anno europeo delle lingue, il 26 settembre “Giornata europea delle lingue”. LA RICCHEZZA DELLA DIVERSITA’. Celebrata annualmente dal 2001, la Giornata è divenuta occasione per organizzare in tutta Europa attività ed eventi legati alle lingue. L’edizione 2004, che ha per tema “Celebrare la diversità linguistica, il plurilinguismo, l’apprendimento permanente delle lingue”, ha l’obiettivo di “sensibilizzare il pubblico sull’importanza dell’apprendimento linguistico promuovendo la differenziazione degli idiomi studiati”, si legge in una nota del Consiglio d’Europa, di sottolineare “il valore di tutte le lingue parlate in Europa promuovendone la ricchezza della diversità”, e di “incoraggiare l’apprendimento linguistico permanente, cioè lungo tutto l’arco della vita” in risposta “ai cambiamenti economici, sociali e culturali”, nonché “come fattore di crescita personale”. IL “MOSAICO” EUROPEO. Russo, tedesco, inglese, francese e italiano sono le lingue più utilizzate nel nostro continente, ma il Consiglio d’Europa ricorda che in molti Paesi vi sono idiomi minoritari o “locali”: nella sola Federazione russa “il numero varia da 130 a 200 secondo i criteri di classificazione”. Basco, catalano e galiziano (Spagna); gallese (Regno Unito); frisone (Paesi Bassi) e alcuni linguaggi regionali della Scandinavia, prosegue la nota, “hanno ottenuto riconoscimenti ufficiali”. A tutela dei diritti dei linguaggi di minoranza sono attivi dal 1998 due strumenti internazionali: la “Carta europea per le lingue regionali e minoritarie” e la “Convenzione per la protezione delle minoranze nazionali”. L’EDIZIONE 2004. La Giornata, che quest’anno cade di domenica, sarà celebrata nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei luoghi pubblici dei 45 Stati membri del Consiglio d’Europa, come ogni anno in piena autonomia. In alcuni di essi il 26 settembre sarà il giorno conclusivo della “Settimana europea delle lingue” attualmente in corso. Coinvolte in conferenze, incontri, dibattiti, mostre, rappresentazioni teatrali e concerti persone di ogni età. Sono stati oltre 600 gli eventi organizzati in 40 Paesi nell’edizione 2003. In Albania, ad esempio, è partita il 20 settembre (fino a domenica 26) nelle scuole di diverse regioni l’esposizione “Noi e l’Europa”, mentre è in programma per il 26 a Tirana un concerto folk nel quale si esibiranno artisti di diversi Paesi europei. La “Festa della pizza” si svolgerà il 24 settembre a Villach ( Austria). Storia, ingredienti, ricette, creazioni personali e infine “pizza per tutti”: obbligatorio l’uso della lingua italiana. Un concorso di scrittura “bilingue” che prevede un testo da comporsi in due versioni linguistiche a scelta è la proposta della casa editrice Green Turtle di Nizza ( Francia). Durata: dal 26 settembre 2004 al 26 settembre 2005. In Irlanda i ragazzi tra i 7 e i 13 anni sono invitati ad un “ Talent show” che si terrà il 26 settembre nella scuola secondaria di Sandbach (nel Cheshire) per dimostrare la loro abilità nel parlare una lingua europea diversa dall’inglese, cucinare un piatto di un altro Paese, girare un breve film in francese o spagnolo. Da Solingen ( Germania), a sorpresa, l’invito ad avvicinare il gaelico/irlandese come una “lingua viva e realmente parlata” attraverso lezioni introduttive ed un breve spettacolo. Imparare il francese, l’inglese, il tedesco e il russo attraverso i proverbi: è quanto propone la scuola Dzukija Altyus ( Lituania) a bambini e adulti attraverso una manifestazione (23-28 settembre), mentre in Polonia, nel ginnasio “Scholasticus” di Lódz, il 28 si parlerà di Cirillo e Metodio, compatroni d’Europa, dell’originaria lingua slava e delle attuali lingue moderne. Ai bambini tra i 5 e gli 11 anni residenti in provincia di Bolzano ( Italia), è rivolta l’iniziativa che si svolgerà a Merano domenica 26: spettacolo di pagliacci, cartoni animati e videogiochi in diverse lingue per far loro conoscere l’Europa e i suoi idiomi.