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Vivere nella clandestinità ” “

L’assemblea dei vescovi” ” su missione, immigrati, giovani, media ” “” “

Riuniti nella tradizionale sessione autunnale, dal 20 al 23 settembre, i vescovi tedeschi hanno parlato di “missione”, convinti della necessità di ampliarne i concetti fondamentali. Ma in questo mese, la Chiesa cattolica tedesca è protagonista anche di altre iniziative. In particolare, rinnova il suo impegno a fianco dei clandestini, con il Forum “Vita nella clandestinità”. E non trascura il compito educativo dei media, assegnando il Premio cattolico dei media ad opere che parlano di clandestini e di sofferenza. A ALLA RISCOPERTA DELLA MISSIONE. Si è conclusa il 23 settembre a Fulda l’assemblea plenaria autunnale della Conferenza episcopale tedesca. Al centro dei lavori è stato un ripensamento della missione universale, espresso innanzitutto da un documento elaborato dai vescovi su questo tema. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento, in occasione del 1250° anniversario della morte di San Bonifacio verrà diffusa una lettera pastorale comune, dal titolo “Il compito missionario della Chiesa”. Nell’intervento di apertura il presidente della Conferenza episcopale, card. KARL LEHMANN, ha illustrato l’origine e la portata dell’attività missionaria della Chiesa cattolica nelle sue forme più diverse. Tra gli altri punti all’ordine del giorno vi erano la Gmg di Colonia 2005, le questioni attuali della bioetica, le direttive sugli standard della lezione di religione cattolica nelle scuole secondarie, nonché la trasmissione della fede nella nostra società (cui è dedicato il pronunciamento dei vescovi dal titolo “Catechesi nei tempi che cambiano”). È stato inoltre presentato il testo “Favorire l’integrazione – dar forma alla convivenza”, che contiene la posizione dei vescovi tedeschi nel dibattito sull’integrazione degli immigrati. DALLA PARTE DEI CLANDESTINI. Si stima che in Germania un milione di persone vivano nella clandestinità. Al fine di sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica sui problemi delle persone prive del permesso di soggiorno e di farsi promotori di soluzioni adeguate presso il mondo politico, la Caritas tedesca (Dcv), i cavalieri tedeschi dell’Ordine di Malta e il servizio dei gesuiti per i rifugiati (Jrs), su iniziativa della commissione per l’immigrazione della Conferenza episcopale tedesca si sono uniti nel FORUM CATTOLICO “VITA NELLA CLANDESTINITÀ”. Il forum, che verrà presentato ufficialmente il 28 settembre durante una conferenza stampa a Berlino, con le parole degli organizzatori, “intende aumentare la consapevolezza del mondo sociale e politico nei confronti dei clandestini. Si impegna attivamente presso i responsabili politici e amministrativi per il rispetto delle necessità umanitarie e per i fondamentali diritti sociali (assistenza medica, frequenza scolastica da parte dei bambini e difesa dei diritti dei lavoratori) dei clandestini, lottando per la legalizzazione dell’aiuto ai clandestini per motivi umanitari”. Il Forum ha altresì l’obiettivo di realizzare “una cooperazione e un’organizzazione fondate sul coordinamento con altre organizzazioni sociali”. Presidente del forum è il vescovo ausiliare mons. Josef Voß, che è anche presidente della Commissione per l’immigrazione della conferenza episcopale. Il direttore del Forum sarà il gesuita Jörg Alt , da tempo impegnato presso il Jrs. PREMIO CATTOLICO DEI MEDIA. Il 4 ottobre ad Amburgo, il card. Karl Lehmann, presidente della conferenza episcopale, assegnerà i riconoscimenti del Premio cattolico dei media. Giunto alla sua seconda edizione, il premio ha l’obiettivo di “contribuire a motivare i giornalisti a fare anche in futuro un giornalismo orientato alla qualità e ai valori”, si legge nel comunicato di presentazione dell’evento. I riconoscimenti assegnati alla categoria “carta stampata” e a quella “elettronica”, che consistono in due premi in denaro da 5.000 euro ciascuno, saranno consegnati durante una serata cui parteciperanno, circa 200 ospiti del mondo ecclesiastico, politico e dell’informazione. Sarà presente, tra gli altri, l’arcivescovo di Amburgo, mons. Werner Thissen. Al concorso hanno partecipato 115 concorrenti, che hanno inviato i propri lavori tra il 1° luglio 2003 e il 15 giugno 2004. Il vincitore della categoria “carta stampata” è Ariel Hauptmeier per il reportage “Noi dobbiamo restare fuori”, dedicato agli immigrati clandestini; si aggiudicano il premio della categoria “elettronica” l’autrice Tina Soliman e il cameraman Torsten Lapp, per il documentario “Gioia terribile – quando la nascita e la morte s’incontrano”, sulle persone che perdono il proprio coniuge nel periodo della nascita di un loro bambino. Secondo la giuria, composta da rappresentanti della Conferenza episcopale, dell’associazione dei pubblicisti cattolici tedeschi e dall’associazione dei media cattolici, questi lavori “promuovono l’orientamento verso valori cristiani e la comprensione per le persone e per i contesti sociali”.