GIOVANI" "

Da extracomunitaria a tutor ” “

“Una magnifica occasione per incontrare persone, scambiarsi idee, stringere amicizie e soprattutto lavorare assieme per dare alla nostra società la possibilità di vivere in pace all’insegna dell’amore”: così le studentesse serbe Radmila Batricevic, Ivana Ikonic e Ivana Vijkov, definiscono il “Secondo meeting dei giovani d’Europa”, promosso nei giorni scorsi tra Fiume (Croazia) e Cividale del Friuli (Udine) dalla Carta di Cividale – associazione fondata nel 2003 per la creazione di una rete tra i giovani europei e le Istituzioni – in collaborazione con l’Iniziativa centro-europea, l’arcidiocesi di Udine, l’Unione giovani ebrei d’Italia e l’Unione giovani musulmani d’Italia. 85 gli studenti universitari presenti, provenienti da Austria, Belgio, Bielorussia, Croazia, Germania, Italia, Moldavia, Polonia, Regno Unito, Serbia-Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti e Ucraina. Filo conduttore l’amore: amore nei sistemi sociali e politici, nella letteratura e nelle arti, nelle tradizioni filosofiche e religiose. “Un tema inusuale ma che ci permette, malgrado le differenze culturali, di raggiungere obiettivi comuni sulla base della comprensione reciproca. Per questo mi sento oggi rafforzato nella convinzione di poter costruire l’Europa come una vera Unione” ha osservato il croato Marin Belavic. Dumutru Alaiba, moldavo, lancia un messaggio di speranza con il quale afferma anche di essere a tutti gli effetti “cittadino europeo”: “parlare tra noi di amore ci ha permesso di scambiarci verità. Nel nostro tempo, dominato dall’attuale sistema di valori, è molto difficile credere nell’amore. Ma resto convinto del fatto che se non c’è amore non c’è nulla”. Mojca Bogataj slovena, traccia un bilancio del meeting e ne sintetizza lo spirito. “Il meeting di oggi è il secondo a cui ho il piacere di partecipare. Due anni fa ero una “semplice” partecipante, un’extracomunitaria che ha rappresentato il proprio Paese non ancora nell’Ue: in questi giorni ho assunto il ruolo di tutor, con un rapporto ancora più stretto con gli studenti. Siamo partiti da quello che è un rapporto fra vicini di casa per arrivare, dopo soli tre giorni, a quello che è un rapporto fra amici. Spero che le amicizie nate possano consolidarsi e continuare, e perché no, rendere il futuro europeo più ricco”.