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“Passare dal dialogo, alla missione, all’annuncio”. È l’invito con cui il card. CHRISTOPHER SCHÖNBORN, arcivescovo di Vienna, ha salutato i delegati nazionali di pastorale universitaria delle Conferenze episcopali europee, incontratisi nei giorni scorsi nella capitale austriaca per iniziativa del Ccee (cfr Sir 64/2004). Il cardinale ha illustrato due eventi promossi dalla chiesa di Vienna durante il suo ministero e che sono stati anche il quadro di riferimento e la cornice per la pastorale negli atenei: la “missione cittadina” e il katholikentag: eventi, ha detto, “promossi avendo lo sguardo e l’attenzione verso le Chiese e i popoli del centro Europa”. Questa esperienza, ha concluso l’arcivescovo di Vienna, “ci ha confermato che non è impossibile nel tempo attuale, ed in una città globalizzata come Vienna, parlare della fede; bisogna perdere la paura di annunciare il Vangelo. Oggi c’è un’apertura del mondo laico verso la Chiesa, un’attesa e una sorta di curiosità diffuse verso la novità della sua proposta. È il tempo, questo, per la chiesa di Vienna di passare, nel confronto con il mondo della cultura, dal dialogo alla vera e propria missione”. Durante il meeting dei cappellani universitari, i 66 partecipanti (provenienti da 31 nazioni) hanno esaminato la bozza dei “lineamenta” per la pastorale universitaria in Europa: un testo, ha detto mons. CESARE NOSIGLIA, vescovo di Vicenza (Italia) e delegato del Ccee per la catechesi, la scuola e l’università, che “segue da vicino il pensiero di Giovanni Paolo II” e che ha alla base l’idea dell’università come “ambiente di azione diretta della pastorale ordinaria di evangelizzazione”, all’interno del “rapporto tra fede e cultura”. In quest’ottica, “l’università diviene un luogo privilegiato, quasi un laboratorio in cui la Chiesa e la cultura si incontrano, attraverso soggetti che in entrambe le realtà interagiscono per la promozione integrale dell’uomo, per quel nuovo umanesimo proposto e richiamato dal Papa, decisivo non solo per le università, ma per l’intera vita della società europea”. Altro tema dell’incontro, la Giornata mondiale della giventù di Colonia (16-21 agosto 2005), la cui preparazione interpella direttamente i cappellani, visto che un terzo dei partecipanti è in genere costituito da studenti universitari. Mons. LORENZO LEUZZI, coordinatore del comitato dei cappellani universitari europei, ha annunciato il programma della III Giornata europea degli universitari (Roma, 5 marzo 2005), che culminerà con la Veglia mariana presieduta dal Papa, cui parteciperanno via satellite gli universitari di Lisbona, Madrid, Londra, Berlino, Kiev, Zagabria, Tirana, Bucarest e Bari. La giornata avrà per tema “la ricerca intellettuale via per incontrare Cristo” e si prefigge anche l’obiettivo di sensibilizzare il mondo universitario alla Gmg di Colonia.