Mentre proseguono nella sede del Parlamento europeo le audizioni dei futuri membri della Commissione (l’ultimo “interrogatorio” è previsto per il giorno 11 ottobre; il voto dell’Assemblea sull’Esecutivo Barroso avverrà invece durante la sessione di Strasburgo del 25-28 ottobre), l’Ue volge l’attenzione sul tema dell’avvio delle trattative per l’adesione della Turchia. Dopo il pronunciamento della Commissione del 6 ottobre, si attende il verdetto del Consiglio europeo, fissato per il 17 dicembre. Nel frattempo è stato pubblicato il rapporto finale della commissione indipendente che si è occupata di questo tema. Il documento è intitolato “Turchia in Europa. Più che una promessa”, e porta la firma di un gruppo di personalità politiche che hanno ricoperto incarichi di primo piano nell’Unione o a livello nazionale: fra di essi l’ex presidente finlandese Martti Ahtisaari, gli ex commissari Hans van den Broek (Paesi Bassi), Emma Bonino (Italia), Marcelino Oreja (Spagna), l’ex primo ministro francese Michel Rocard e quello polacco Bronislaw Geremek, l’ex direttore della Scuola di economia di Londra, Anthony Giddens. Il documento affronta i nodi politici, economici, giuridici e culturali legati a un’eventuale adesione di Ankara all’Ue, giungendo a concludere che se lo Stato candidato soddisferà i criteri di Copenhagen stabiliti per i nuovi ingressi, sarà difficile opporgli un semaforo rosso. Il volume è disponibile nelle sedi istituzionali comuni.