Lituania: Chesterton, il cristianesimo e la cultura” “

“Ferito dall’erosione dei valori, innanzitutto dei valori cristiani”: così il card. Audrys Juozas Backis, arcivescovo di Vilnius e presidente della Conferenza episcopale lituana, ha definito “il paesaggio culturale della Lituania post-sovietica”. L’arcivescovo è intervenuto alla conferenza internazionale che si è tenuta nelle scorse settimane a Vilnius su “Valori cristiani e cultura oggi” incentrata sulla rivitalizzazione della dimensione cristiana nella cultura contemporanea, e volta a commemorare la visita nel Paese del giornalista e scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) nel 1927. Tre giorni di incontri promossi dall’Istituto G.K. Chesterton per la fede e la cultura di Oxford, cui hanno partecipato numerosi operatori delle istituzioni culturali dell’ex repubblica sovietica, relatori di diverse nazionalità e sedici scolari lituani, in rappresentanza dei progetti cristiani di educazione e cultura avviati nel Paese. Stigmatizzando “la timidezza e i falsi pudori che mascherano la riluttanza di tanti verso il cristianesimo e il discernimento tra il bene e il male”, il card. Backis ha esortato “a condividere la fede contagiosa di Chesterton e a sperimentare le avventure dell’universo cristiano”. Occorrono “cristiani attivi e impegnati – ha concluso – capaci di trasformare il mondo intero”. Il presidente dell’Istituto Chesterton per la fede e la cultura, Ian Boyd, ha lanciato il progetto di creare un ramo dell’Istituto in Lituania.