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Chiese cristiane europee: più valori nell’Ue” “

Valori come libertà, solidarietà, democrazia e diritti umani “devono costituire la base del progetto europeo” e le “Chiese rivestono un ruolo importante per la loro promozione nella società e presso i governi”. Con queste parole il primo ministro olandese delegato, Gerrit Zalm, ha concluso l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Den Haag con i rappresentanti delle Chiese del continente per discutere sui valori dell’Europa in vista della consultazione finale sulla cittadinanza europea che si terrà, sempre a Den Haag, il prossimo 4 dicembre. A darne notizia in una nota è la Conferenza delle Chiese europee (Kek). Noel Treanor, segretario generale della Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece), e Rüdiger Noll, direttore della Commissione chiesa e società della Kek, hanno sottolineato durante l’incontro l’urgenza di “un più stretto legame tra i valori comuni e le politiche Ue”. In particolare, hanno chiesto: “Come sono considerati nella strategia di Lisbona, che ha l’obiettivo di fare della Ue l’economia più competitiva del mondo, i valori della dignità umana, della giustizia e della non discriminazione? In che modo essi influenzano il bilancio di previsione 2006-2012?”. Ulteriori temi trattati nell’incontro con Zalm, delegato del primo ministro Jan Peter Balkenende attualmente in ospedale, l’allargamento dell’Unione, con riferimento, in particolare, all’adesione della Turchia; la sicurezza e il dialogo interreligioso, le migrazioni e il processo di ratifica del Trattato costituzionale. Per quanto riguarda la Turchia, i rappresentanti Comece e Kek hanno ribadito che “il fatto di essere un Paese a maggioranza musulmana non costituisce, di per sé, un ostacolo all’apertura dei negoziati”, ma rimangono sul tappeto questioni come “la promozione dei diritti umani, in particolare quelli delle minoranze, e la libertà religiosa”.