La formazione dei candidati al sacerdozio è stata il tema centrale della XXIX assemblea plenaria della Conferenza episcopale croata che, presieduta dall’arcivescovo di Zagabria, card. Josip Bozanic, e alla presenza dell’arcivescovo di Sarajevo Vinko Puljic e di Ivan Penzes, vescovo di Subotica, si è svolta nella capitale croata dal 10 al 14 ottobre. La necessità di una formazione “a tutto campo: umana, intellettuale, spirituale e pastorale dei futuri preti” è “l’unico modo per rispondere alle domande sempre più complesse del tempo nel quale essi si trovano a vivere e a mettere in pratica la vocazione sacerdotale” hanno affermato i vescovi. Da una relazione della Commissione episcopale per i rapporti con il governo è emerso che “le relazioni tra Chiesa e governo sono stabili e gli accordi con la Santa Sede vengono rispettati”. Altri temi sul tappeto, l’erezione di una chiesa parrocchiale in Stara Gradika e lo studio di alcune iniziative volte ad istituire un’università cattolica con sede centrale a Zagabria che, fondata dall’arcivescovo Bozanic nascerebbe sotto l’egida della Conferenza episcopale. “Un progetto di straordinaria importanza per la Chiesa cattolica” lo hanno definito i presuli che, a tale fine, hanno costituito una commissione presieduta dal docente Ivan ako. Quanto all’educazione religiosa nelle scuole materne, la cui attuazione secondo i vescovi è a discrezione dei responsabili dei diversi istituti, “è necessario hanno affermato che i genitori pretendano, anche nelle scuole materne, l’esercizio del diritto dei propri bambini a questo tipo di istruzione”.