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“Perfino l’equipaggio di una nave mercantile deve oggi fronteggiare il timore di un attacco terroristico sulle linee di navigazione più affollate del pianeta. Il terrorismo e la violenza appaiono inevitabili” e “ciò può causare scoraggiamento”, ma “anche se non siamo sempre in grado di comprenderlo, dobbiamo avere la certezza che questo è il mondo di Dio e che il Signore prevarrà sul male, la speranza sulla disperazione”. Così il card. Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo di Westminster, durante la messa annuale per i naviganti celebrata nei giorni scorsi nella cattedrale di St Paul gremita di fedeli e alla presenza della principessa Anna. Il pensiero dell’arcivescovo è andato anche all’industria ittica del Regno Unito, che sta lentamente scomparendo soffocata dal dibattito in corso circa il mantenimento dei posti di lavoro nel settore e la conservazione delle risorse marine. “Nonostante le molte minacce che pongono a rischio la comunità dei marittimi ha esortato il cardinale occorre essere coraggiosi e rimanere saldi: credo non sia stato un caso che i primi chiamati ad essere discepoli di Cristo fossero pescatori… essi compresero in fretta che ciò che stavano udendo dal Signore era messaggio di vita. Era questo a dare loro speranza, ed è ancora questo a darne a noi”. In qualità di patrono dell’Apostolato del mare (Aos), dopo la messa il card. Murphy-O Connor ha inaugurato nella cripta un dipinto commissionato appositamente per i naviganti e che verrà riprodotto nei sussidi pastorali che l’Aos distribuisce loro.