“Comunicazione e missione”: è il titolo del “Direttorio delle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa” presentato nei giorni scorsi a Roma. Il documento, approvato durante la 53ª assemblea generale (17-21 maggio 2004) della Conferenza episcopale italiana (Cei), è strutturato in 2 sezioni per un totale di 8 capitoli, divisi in 203 paragrafi, ed è corredato da un indice delle fonti e da un indice analitico. “Le due parti del Direttorio spiega il card. CAMILLO RUINI, presidente della Cei, nella presentazione del documento – offrono sia i fondamenti sia le indicazioni operative per una svolta nella mentalità e nell’impegno di tutti i cristiani, ciascuno secondo i propri doni e le specifiche responsabilità, affinché l’inculturazione del Vangelo dentro i linguaggi mediatici renda i media stessi sempre più capaci di trasmettere e di lasciar trasparire il messaggio evangelico”. Questo Direttorio, continua il card. Ruini, “intende aiutare le comunità ecclesiali a prendere coscienza del ruolo dei media nella nostra società; offrire una piattaforma comune per i piani pastorali che ciascuna diocesi è chiamata a realizzare”. Tra gli elementi di novità del documento: la figura dell’animatore della comunicazione e della cultura, cui è dedicato il VI capitolo. L’azione del “nuovo animatore”, si legge nel Direttorio, “da un lato dovrà svilupparsi verso chi è già attivamente impegnato nella pastorale, per aiutarlo a meglio inquadrare il suo operato nel nuovo contesto socio-culturale dominato dai media; dall’altro dovrà aprire nuovi percorsi pastorali, nell’ambito della comunicazione e della cultura, attraverso i quali raggiungere persone e ambiti spesso periferici, se non estranei, alla vita della Chiesa e alla sua missione”. Il testo integrale del Direttorio è disponibile su old.agensir.it