ecumenismo e dialogo" "

Chiese protestanti francesi: "la pace tra noi"” “

La violenza non abita “fuori” dai luoghi del vivere quotidiano, dalle scuole, dalle comunità, dalla famiglia. “Noi, questa violenza, la viviamo tutti i giorni, la subiamo, ne siamo testimoni”. Per questo l’impegno dei cristiani deve essere quello di diventare promotori di “legami sociali”, là dove svolgono i loro impegni quotidiani. Lo ha detto Jean-Arnold de Clermont, presidente della Federazione protestante di Francia, a conclusione delle “assisi” promosse ogni 4 anni dalle Chiese protestanti francesi come momento di incontro e riflessione. Quest’anno, all’iniziativa che si è svolta a Clermont-Ferrand sul tema “Superare la violenza” – hanno partecipato 300 delegati in rappresentanza di 17 chiese e 78 associazioni protestanti. Il presidente della Federazione ha invitato i delegati a riconoscere la “violenza che è in noi” per diventare “forze di mediazione” ed entrare nelle fratture della società con “progetti di riconciliazione”. In un messaggio, il presidente del Consiglio ecumenico delle Chiese, Samuel Kobia, ha scritto: “oggi la pace sembra essere un bene lontano, la violenza ci circonda. Noi che siamo uomini di buona volontà e credenti, non possiamo chiudere gli occhi su questa realtà e non possiamo scoraggiarci: è ancora possibile credere alla forza e alla promessa di pace”. Nella dichiarazione finale, le chiese protestanti indicano come luoghi privilegiati di azione anche i conflitti armati in cui sono implicate le religioni, proponendo di sviluppare nel locale tutte quelle iniziative che possono facilitare e permettere la conoscenza delle altre religioni.