parigi, vienna, bruxelles, lisbona" "

La città non sia un deserto” “

La nuova evangelizzazione ” “in quattro metropoli europee” “” “

Con una solenne cerimonia si è aperto sabato 23 ottobre a Parigi il Congresso internazionale per la nuova evangelizzazione, che si svolgerà fino al 1 novembre, festa di Ognissanti, con una serie di 450 manifestazioni: liturgie, conferenze, tavole rotonde ed iniziative speciali rivolte a giovani, studenti e bambini. L’idea di promuovere ogni anno in una metropoli europea diversa un congresso per l’evangelizzazione nasce dall’incontro di quattro cardinali: Jean-Marie Lustiger (Parigi), Christoph Schonborn (Vienna), Godfried Danneels (Bruxelles) e José da Cruz Policarpo ((Lisbona). Lo scorso anno la manifestazione si è tenuta a Vienna. Così l’arcivescovo di Parigi Jean-Marie Lustiger, invita i concittadini alla manifestazione: “Qualunque sia la vostra religione, che siate credenti o meno, sappiate che a Parigi potete contare sulla nostra amicizia”. Città, luogo decisivo di evangelizzazione. “Le grandi città rappresentano un luogo decisivo per l’evangelizzazione”. Con questa convinzione Parigi ospita quest’anno il Congresso internazionale per l’evangelizzazione. “La grande città, sempre così luminosa e caotica – spiega il card. Jean-Marie Lustiger, arcivescovo di Parigi in un’intervista rilasciata al quotidiano cattolico La Croix che all’evento ha dedicata uno speciale – è in realtà una città di solitudine, per molti un deserto affettivo. Sono in tanti a soffrirne, fino a rimanerne spesso feriti nel proprio equilibrio personale. La vita urbana è anche luogo privilegiato della violenza che abita nei cuori e nelle menti. Anche se mi si accusa di drammatizzare la situazione, mi sembra che la morte sia presente quasi ovunque, spesso è repressa e camuffata”. Di fronte a questa situazione la Chiesa vuole portare “la speranza che Dio ha voluto farci dono” e non “soltanto per rompere la solitudine di molti e creare più socialità nell’anonimato cittadino ma anche per condividere un tesoro con tutti coloro che ne fanno spesso ricerca”. Il cardinale ritiene che “bisogna forse avere lo stesso coraggio e la stessa audacia dei primi cristiani”. Si tratta di proporre valori come “la libertà, la capacità di assoluto, la dignità dell’uomo” spingendosi fino “alla vocazione a riconoscersi figlio di Dio”. È questa – aggiunge Lustiger – la verità da annunciare agli uomini e alle donne europei. Un annuncio che richiede “una profondità d’anima coltivata per lungo tempo (tutta una vita!), rinuncia ad un risultato immediato, un impegno preso non per la convinzione di avere ragione ma per seguire Cristo là dove lui vuole condurci”. 450 eventi: una città in missione. A Parigi, la manifestazione è entrata nel vivo domenica 23, giorno in cui un’immensa croce alta 16 metri è stata eretta davanti alla cattedrale di Notre-Dame. Ai piedi di questa croce – esattamente una settimana dopo, domenica 31 – verranno deposti (al termine di una processione) i “libri della vita”, con le richieste di preghiera che i fedeli vi hanno potuto scrivere per tutta la durata della missione cittadina in ogni chiesa della città. Protagoniste del Congresso saranno le parrocchie dove durante la settimana si svolgeranno oltre 300 laboratori di riflessione e scambio. Cuore della manifestazione saranno la cattedrale e la basilica del Sacre-Coeur che rimarranno aperte giorno e notte per il raccoglimento e la preghiera. Nel corso della missione, si terrà anche un ciclo di conferenze internazionali sull’annuncio del Vangelo in Europa al quale parteciperanno studiosi, teologi e testimoni di altri paesi europei. venerdì 29, si celebrerà la “Giornata del perdono”, un momento centrato sulla riconciliazione con gli altri e con se stessi proposto in diverse chiese e con diverse iniziative, aperto anche a chi non è cristiano ma è sensibile a questo tema. Spazio ai giovani e ai bambini. Vasto il programma anche per i giovani. L’appuntamento per loro forse più atteso è la festa, sabato 30, di “Holy wins” presentata come la “risposta cattolica” all’Halloween di tradizione americana. Il rendez-vous è in piazza Saint-Sulpice per una serata in concerto. “Holy wins” è un’idea lanciata nel 2002 dai giovani della diocesi di Parigi per “ridare un senso alla festa di Ognissanti”. Durante la giornata, i giovani distribuiranno un giornale in cui spiegano il senso che vogliono dare alla giornata alla luce della “speranza cristiana” di fronte alla morte. Due anni fa, la festa ha raccolto una partecipazione di circa 10 mila persone. Il Congresso riserva un’attenzione anche ai bambini per i quali sono organizzati momenti di incontro e festa per scoprire la felicità a cui Cristo ci chiama”.