Chiese cristiane e migrazioni” “

“Le migrazioni sono un fatto normale, per questo non devono essere impedite ma meglio regolate”. È la conclusione cui è pervenuta la Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme) al termine della consultazione che si è tenuta, dal 22 al 24 ottobre, a Arnoldshain, in Germania. Nel documento finale, reso noto il 26 ottobre, i componenti della Commissione, anglicani, ortodossi, protestanti, oltre a rappresentanti di organismi ed enti vicini alle Chiese, hanno espresso “preoccupazione per le politiche migratorie dell’Unione europea che cerca di eludere l’obbligo di proteggere i rifugiati. Il controllo delle frontiere in Africa e Asia, così come le umilianti procedure per il rilascio dei visti, sono viste ancora come espressione di atteggiamenti colonialisti in Europa”. Durante l’incontro, si legge nel comunicato, si è dibattuto anche del “concetto di sicurezza legato alle politiche di migrazione. La sicurezza degli Stati è diventata più importante di quella delle persone, così la conoscenza della sicurezza e degli effetti sulla politica, in particolare nel campo dell’asilo e delle migrazione, deve essere affrontata”. “Poiché l’economia è diventata la forza trainante delle migrazioni – conclude il testo – le Chiese sono chiamate ad approfondire gli aspetti legati all’economia, entrando in contatto con partner sociali ed imprenditori”.