“La ricca testimonianza della vita e degli scritti di Sant’Agostino è ancora di grande rilievo per la società contemporanea”. Lo ha detto l’arcivescovo di Vilnius, card. Audrys Backis, inaugurando i lavori del congresso internazionale dedicato al grande vescovo di Ippona e dottore della Chiesa in occasione dei 1650 anni dalla morte. Promosso nei giorni scorsi a Vilnius dall’arcidiocesi, dall’università locale e da quella di Friburgo, dal Consolato generale svizzero e dal Centro culturale francese nella capitale lituana, il congresso è stato preceduto da un’esposizione presso il Museo cittadino delle arti applicate, intitolata “Sant’Agostino in Lituania”. In mostra diverse pubblicazioni in latino degli scritti del santo a partire dal XV secolo, oltre a immagini provenienti da tutti gli archivi e biblioteche nazionali a dimostrazione “del legame tra cristianesimo, Lituania e Paesi europei” ha proseguito l’arcivescovo di Vilnius. “Sant’Agostino è cresciuto in un clima di scarsa devozione cristiana” ha aggiunto ancora il card. Backis riferendosi “all’analoga situazione di molte famiglie nell’odierna Lituania. È apprezzabile e di grande esempio anche per noi lo zelo pastorale del santo vescovo che ha saputo conciliare nel proprio impegno le questioni più importanti e, al tempo stesso, quelle apparentemente meno significative all’interno della Chiesa”.