Come ogni anno la comunità spagnola si è riunita, nei giorni scorsi, nella chiesa di San Salvatore, nel quartiere cristiano di Gerusalemme, per celebrare la festa della Madonna del Pilar. Erano presenti il Console generale di Spagna, José María Ferré, insieme ad altri membri del Consolato e della Cooperazione Internazionale. Non sono mancate le comunità religiose delle Missionarie Figlie del Calvario, le Francescane Missionarie di Maria, le Figlie della Carità e l’Istituto Teresiano. Religiose spagnole queste ultime che a Gerusalemme dedicano la loro vita ad ogni tipo di attività educativa, sociale e religiosa. Padre Artemio Vítores, Vicario della Custodia di Terra Santa, ha presieduto la celebrazione eucaristica alla quale hanno partecipato, altri fedeli locali e giornalisti di diverse agenzie di informazione. Insieme a P. Vítores ha concelebrato il superiore della Comunità di San Salvatore, P. Jerzj Kraj dalla Polonia. Durante l’omelia padre Vìtores ha voluto riflettere sull’eredità cristiana della cultura spagnola che “risale all’epoca apostolica”. “Date le circostanze attuali nelle quali si muove la società spagnola ha detto il religioso è necessario che anche il Governo protegga questa eredità tanto preziosa, come un bene fondamentale. In questo modo ha aggiunto – non ci sarà il rischio ed il pericolo della disintegrazione dei valori della convivenza e del benessere”.