ecumenismo" "
Si è riaperto in Francia il dibattito sulla opportunità che lo Stato finanzi la costruzione e la gestione dei luoghi di culto, e sulla eventualità di cambiare la legge del 1905 che sancisce in Francia una assoluta separazione tra Stato e Chiesa. A far riemergere il caso, è stata la pubblicazione di un libro scritto dal ministro dell’economia Nicolas Sarkozy “La Repubblica, le religioni, la speranza” dove l’autore propone appunto di rimettere in discussione la legge del 1905, definendola “obsoleta”. Sulla questione, sono stati promossi anche una serie di sondaggi secondo i quali (ricerca dell’Istituto Ifop) la maggior parte dei francesi (il 57%) si dice contraria alla modifica della legge, contro il 47% che si schiera invece a favore. A sostenere l’idea che lo Stato e gli enti locali finanzino la costruzione di edifici religiosi sono soprattutto i musulmani che si dicono favorevoli all’82%, sebbene il rettore della moschea di Parigi, Dalil Boubakeur ha espresso forti riserve, in nome dell’autonomia delle religioni. Anche la Chiesa cattolica e i responsabili delle comunità ebraiche non auspicano cambiamenti al testo di legge attuale. Sull’argomento è intervenuto anche il Jean-Arnold de Clermont, presidente della federazione protestante con una posizione più aperta all’ipotesi di sostenere finanziariamente la costruzione di luoghi di culto, rifiutando però ogni tentativo di rompere il principio che separa Stato e Chiese.