Olanda; eutanasia: infermieri della "dolce morte"?” “

Infermieri che sono inconsapevoli del proprio ruolo e soprattutto delle conseguenze delle proprie azioni sui pazienti. Il dato, sconcertante, emerge da un’indagine realizzata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Maastricht e consegnata nei giorni scorsi a Ross-van Dorp, Segretario di Stato dei Paesi Bassi. Su un totale di 1500 intervistati, l’86% ammette di non conoscere approfonditamente non solo le conseguenze penali dei propri atti, ma soprattutto le normative che regolano il rapporto con il paziente. Dalle risposte emerge poi, nel complesso, che la comunicazione tra medici ed infermieri è assolutamente deficitaria e certamente inadeguata alla delicatezza dell’ambito di intervento. La situazione si aggrava ancor di più nel caso di trattamenti domiciliari, dove aumentano superficialità e scarsa consapevolezza degli effetti e della natura dei farmaci somministrati. Il rapporto, che ha riacceso il dibattito nel Paese, è uno dei frutti delle cinque commissioni istituite dall’allora primo Ministro Borst nel 1998 in risposta ad alcune interrogazioni parlamentari che già all’epoca evidenziavano come nel 60% dei casi il ricorso a pratiche di eutanasia non venisse esplicitamente dichiarato.