FRANCIA" "
Fa discutere in Francia il progetto di legge che mira a contrastare i propositi discriminatori a carattere sessista e omofobico. La Commissione nazionale dei diritti dell’uomo riunito la scorsa settimana in assemblea plenaria ne ha chiesto il ritiro e l’arcivescovo di Parigi, il card. Jean-Marie Lustiger che è membro della stessa Commissione, ha parlato di una legge che mette in pericolo la libertà di espressione. Il testo che modificherà la legge sulla libertà di stampa del 29 giugno 1881 e sarà discusso nel mese di dicembre dall’Assemblea nazionale prevede la creazione di due nuovi delitti: la provocazione all’odio o alla violenza nei confronti di una persona a causa del suo sesso e del suo orientamento sessuale; l’ingiuria e la diffamazione verso una persona unicamente a causa del suo orientamento sessuale. Questi delitti saranno puniti con un anno di reclusione ed un’ammenda di 45 mila Euro. La Commissione nazionale sui diritti dell’uomo (che è composta da membri di associazioni e rappresentanti delle religioni e dei sindacati) ha chiesto il ritiro del progetto di legge in quanto ritiene che la protezione assicurata dalla legge per una categoria di persone “rischia di essere a detrimento di altre”. “E’ innegabile si legge in una dichiarazione della Commissione che lo Stato debba assicurare una protezione alle persone vulnerabili della società” ma ciò che preoccupa sono le conseguenze che simili modifiche alla legislazione vigente possono avere sulla libertà di stampa e di opinione. La Commissione riconosce “la gravità delle discriminazioni sessiste e quelle legate all’orientamento sessuale delle persone ma ritiene che è con l’educazione, l’informazione e il dibattito che si combatte più efficacemente l’intolleranza e non restringendo le libertà”. E’ con la libera comunicazione del pensiero e delle opinioni e non con la repressione che “la società francese è progredita e continuerà a progredire verso l’accettazione delle differenze e il rispetto della dignità di ogni essere umano”. La Commissione ritiene anche che “la legislazione attuale e l’autoregolazione permettono un equilibrio soddisfacente tra il rispetto” per le persone e “la libertà di espressione” e non giudica “necessario” sanzionare la materia “in maniera così forte”. Ciò che preoccupa sono le conseguenze sulla libertà di stampa e di espressione. In un parere – messo in allegato alla dichiarazione della Commissione il card. Jean-Marie Lustiger pone una serie di interrogativi: “il fatto di qualificare una persone omosessuale potrà costituire delitto di diffamazione? Il fatto di esprimere opinioni di tipo morale sulla pratica dell’omosessualità potrà essere considerata come proposito omofobico?”. “L’omossesualità e l’omogenitorialità scrive l’arcivescovo aprono discussioni legittime sulla vita della società e sulla natura stessa della civiltà, discussione che rischiano ora di essere analizzate come dei messaggi o propositi omofobici, suscettibili di essere perseguiti con la legge”. “La nostra sopcietà conclude l’arcivescovo deve le relazioni tra le persone su un’altra logica, diversa da quella del diritto penale. E’ la logica per cui gli uomini e le donne si rispettano”.