La giornata ecumenica dei cristiani tedeschi, le riforme, i Cristiani e l’Europa, la necessità di prendere le distanze dell’ideologia del mercato: sono solo alcuni dei temi discussi dall’assemblea plenaria dello ZdK (Comitato centrale dei cattolici tedeschi), svoltasi a Bonn il 19 e il 20 novembre. Sulla situazione economica tedesca, Hermann Kues, portavoce dello ZdK per le questioni economiche e sociopolitiche, ha auspicato “più coraggio per le riforme”, poiché “la situazione dei nostri sistemi previdenziali impone un’azione decisa”. A tal fine, Kues ha evidenziato le priorità individuate dallo ZdK, tra cui il riconoscimento dell’attività di educazione dei bambini, le pensioni per le donne, la prevenzione della povertà negli anziani. Sulla questione dei cristiani e l’Europa, Hans Joachim Meyer, presidente dello ZdK ha affermato che “ora è il momento di dimostrare con i fatti quanto sia cristiana la tradizione europea, cui si richiama la costituzione”. Meyer ha parlato di “forze influenti che vogliono un’Europa laicista”, obiettando che esse “non possono essere una ragione perché i cristiani non continuino ad impegnarsi energicamente per l’unità europea e per un influenza cristiana sui valori dell’Europa”. Sul piano nazionale, augurandosi che i politici abbandonino i radicalismi dell’ideologia di mercato, Meyer ha esortato i cristiani tedeschi “a portare sul tavolo della discussione le proprie idee con maggiore impegno e a partecipare personalmente alla loro attuazione nella politica”.