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Il futuro dell’Iraq, la pace in Terra Santa e l’Europa sono stati tra i temi discussi dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles durante l’assemblea plenaria che si è svolta a Cardiff, la capitale del Galles, dal 17 al 20 novembre. L’incontro si è aperto con una preghiera ed un ricordo di Margaret Hassan, la volontaria rapita e uccisa in Iraq nei giorni scorsi. Si è trattato della prima assemblea dei vescovi in terra gallese, come ha ricordato l’arcivescovo di Westminster e primate cattolico, card. Murphy-O’Connor: “la visita dei vescovi è un segno importante della comunione esistente tra cattolici inglesi e gallesi che condividono il compito di annunciare il Vangelo”. Dei temi europei – il referendum sulla costituzione europea, la nuova commissione europea e l’allargamento, ha parlato Stephen Wall, consulente del card. Murphy-O’Connor ed ex consulente del premier Tony Blair. “Aree chiavi per lo sviluppo dell’Unione – ha detto Wall – saranno il rapporto con gli Stati Uniti, il cambiamento del clima e il difficile rapporto tra povertà e sviluppo”. La plenaria è servita anche a fare il punto di temi quali la formazione dei laici, il dialogo all’interno delle diocesi con le comunità musulmane e l’istruzione religiosa. Riguardo questo ultimo punto, l’arcivescovo di Birmingham Peter Nichols ha sottolineato che “nelle scuole britanniche l’educazione religiosa è sempre più richiesta e il ministro dell’educazione Charles Clarke sta cercando modi di collegarla con le chiese e le fedi religiose. Esiste una tendenza verso una fede viva piuttosto che verso la religione come materia neutra”. Durante i lavori assembleari, mons. Tom Williams, vescovo ausiliario dell’arcidiocesi di Liverpool, ha posto all’attenzione dei vescovi la situazione dei cappellani cattolici degli ospedali, che – secondo lui “sono sotto una crescente pressione e sentono il bisogno di portare una forte identità cattolica nel loro lavoro”. In particolare dopo aver preso visione della legge sulla protezione delle informazioni personali, Data Protection Act, mons. Williams ha scoperto che “i cappellani degli ospedali hanno il diritto di conoscere ‘l’identità religiosa’ dei pazienti”, ma ha anche aggiunto che “questo tipo di informazioni vengono mantenute riservate”. Diversi i documenti approvati dai vescovi: tra questi la terza versione di “The Gift of Scripture”. “Il dono della scrittura”, un testo di dottrina sulla Bibbia che insieme alla Conferenza episcopale scozzese, è stato deciso di inviarlo alla Santa Sede per l’approvazione definitiva e “A place for redemption”, (Un posto per la redenzione), preparato dal dipartimento della Conferenza episcopale che si occupa di prigioni presieduto da mons. Peter Smith. In via di definizione anche l’organizzazione di un congresso eucaristico nazionale che si dovrebbe tenere a Birmingham nel luglio del 2005.