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La questione dell’Ucraina, alle prese con il contestato responso delle urne e con il rischio della guerra civile, monopolizza l’attenzione dei principali quotidiani internazionali. “Il candidato pro-Russia proclamato vincitore in Ucraina”, è ad esempio il titolo di apertura dell’ Herlad Tribune (25/11). “A dispetto dei leader occidentali e della protesta popolare che cresce senza sosta nelle strade – scrive C.J. Chivers – il governo di Leonid Kuchma, il presidente uscente dell’Ucraina, mercoledì ha ignorato le notizie di una diffusa frode elettorale e ha legalizzato il suo primo ministro come presidente eletto”. Quanto al leader dell’opposizione, il quotidiano americano informa che “Yuschenko, rivolgendosi alle decine di migliaia dei suoi sostenitori non molto prima di essere dichiarato il perdente ufficiale, ha detto che i risultati delle elezioni sono stati manipolati al punto di diventare un vero colpo di mano. Ha giurato di continuare a combattere per l’incarico esecutivo, e ha invitato l’esercito e la polizia ad ignorare gli ordini di sedare le manifestazioni con la forza”. “Ucraina: l’ondata di choc della ‘rivoluzione arancione'”: Le Monde (25/11) saluta con questo titolo di prima pagina la questione ucraina. “Nessuno più ne dubita – è l’esordio dell’articolo di fondo -: frodi massicce hanno intaccato i due turni delle elezioni presidenziali ucraine, in modo da impedire l’accesso al potere di Viktor Yuschenko, il candidato dell’opposizione democratica e liberale, sostenitore di uno sviluppo delle relazioni con l’Unione europea”. Sull’ “isolamento” della Russia nella comunità internazionale riflettere Natalie Nougayréde in uno degli articoli dedicati nelle pagine interne al voto ucraino. “La Russia – si legge nell’articolo – si ritrova singolarmente isolata sulla scena internazionale, avendo dimostrato un tale sostegno al potere del presidente ucraino, Leonid Kouchma (….). La crisi ucraina ha dato luogo, in Russia, a nuove critiche contro il potere di Putin”. “Il popolo e l’impero”: è il titolo di un editoriale firmato da Bruno Frappat su La Croix (24/11), in cui si osserva che “quello che inquieta di più, negli avvenimenti ucraini, oltre la possibilità di incidenti e di violenze, è quello che ci dive dello stato del potere russo e dei satelliti che lo circondano”. Anche la stampa tedesca ha seguito con interesse l’esito delle elezioni in Ucraina. “ Distacco dal passato” titola l’articolo di Michael Ludwig sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung (24/11), che così scrive: “ Se anche solo una parte delle notizie circa il comportamento delle autorità, dei funzionari amministrativi, dei responsabili militari o dei capi di settore della polizia fiscale ucraina prima e durante le due tornate elettorali…, si ricava un quadro di un sistema feudale post-sovietico, in cui il cittadino non è ammesso. A questa situazione si oppongono i cittadini ucraini e questa opposizione è un anticipo del fatto che gli europei, soprattutto quelli dell’Ue, debbono finalmente occuparsi di questo paese“. Sulla Frankfurter Rundschau (25/11), Daniel Riegger osserva: “ La crisi ucraina è una prova per la nuova Europa ed è un test per le relazioni tedesco-russe tanto lodate. Finora, le reazioni dell’Occidente non lascino niente a desiderare. Complimentandosi affrettatamente con il candidato preferito Viktor Janukovic, il presidente russo si è impegnato troppo presto. Cambiare posizione senza perdere la faccia diventa difficile. La diplomazia silenziosa tanto lodata tra cancelliere e capo del Cremino dovrà dare prova di sé in questo caso. Le poste in gioco nella lotta per il potere ucraino sono pericolosamente alte: il potere economico degli oligarchi e la dipendenza strategica dalla Russia contro l’apertura democratica all’Occidente. C’è solo una soluzione: il risultato elettorale deve essere verificato da controlli indipendenti“. “ Domenica, l’Ucraina ha vissuto un’elezione presidenziale che avrebbe potuto segnare l’inizio di un viaggio verso l’Europa“, commenta Gerhard Gnauck su Die Welt. “ Non solo i contenuti, anche la forma pacifica e spontanea delle proteste dimostra che la rivoluzione di velluto di Kiev si è meritata la fiducia e il sostegno degli europei“. ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1344 N.ro relativo : 84 Data pubblicazione : 26/11/04