Immigrazione: ‘decalogo’ europeo di integrazione” “

“Principi di base comuni per le politiche di integrazione degli immigrati”. È questo il messaggio principale contenuto nel “Decalogo europeo per favorire l’integrazione” approvato dal Consiglio dei ministri Giustizia e Affari interni settimana scorsa a Bruxelles. Il Decalogo – che rappresenta una risposta politica alle mai sopite tensioni fra immigrati (in particolare islamici) e comunità locali, sfociate nei recenti gravi episodi in Olanda – parte dalla convinzione che “l’integrazione implica il rispetto dei valori fondamentali dell’Ue”, ferma restando la “salvaguardia della pratica di culture e religioni diverse così come garantita dalla Carta dei Diritti Ue”. Se da un lato, quindi, il documento del Consiglio non si oppone al diritto degli Stati membri di lottare contro “estremismi e fondamentalismi” ai sensi del “diritto inviolabile europeo e delle leggi nazionali”, dall’altro invita i Governi a favorire l’integrazione economica, sociale e politica degli immigrati attraverso la concessione del diritto di voto “quanto meno a livello amministrativo locale”, l’insegnamento “della storia, delle istituzioni e della lingua del Paese ospitante”, l’accesso all’occupazione tramite il riconoscimento delle qualifiche nei Paesi di provenienza e l’avvio di programmi di formazione “mirati” capaci di mediare tra sviluppo delle competenze e necessità del mercato del lavoro. http://www.europa.eu.int/comm/justice_home/doc_centre/immigration/integration/doc_immigration_integration_en.htm#handbook è il sito per reperire informazioni.