Si è svolto lo scorso 30 novembre, a Dublino, un seminario sul tema “Emigrazione, nuova direzione e nuova speranza” (Emigration, new direction, new hope) promosso da Ean, Emigrant advice network, una ong indipendente coordinata da padre Alan Hilliard, direttore dell’agenzia per i migranti in seno alla Conferenza episcopale irlandese. L’incontro ha visto la partecipazione di molti operatori che si occupano dei migranti irlandesi in varie parti del mondo. “Il notevole cambiamento economico che si è registrato in Irlanda ha detto p. Hilliard ha ridotto la percentuale delle migrazioni. Tuttavia a coloro che intendono partire bisogna garantire un supporto prima della partenza ed informazioni sui rischi di una eventuale migrazione poco pianificata. Per questo motivo è auspicabile che i centri di sostegno degli irlandesi all’estero siano aumentati e non diminuiti. Per coloro che intendono rientrare, invece, occorre assicurare opportunità di inserimento così come si propone il programma ‘Safe-home programme'”. Il direttore ha poi ringraziato “i tanti gruppi di volontari, che nonostante la scarsità di fondi hanno condotto un lavoro egregio a servizio dei nostri migranti” così come ha evidenziato lo sforzo del Dipartimento per gli affari sociali e la famiglia del Governo “per l’assistenza fornita nel campo della formazione e dell’informazione ai migranti”. Tuttavia, ha concluso, “molto resta ancora da fare specialmente per creare una rete, all’interno della quale tutti i migranti irlandesi all’estero possano incontrarsi e superare così quella che può essere, senza dubbio, definita, come la tirannia della distanza”.