“Umiltà si, umiliazione no”: è quanto ha affermato il primate della Chiesa irlandese e arcivescovo di Armagh, mons. Seàn Brady in merito al processo di pace in Irlanda del Nord ed ai suoi più recenti sviluppi. “Credo che i progressi che si stanno facendo ha detto il Primate in un comunicato diffuso nei giorni scorsi – siano straordinari e ciò dimostra che i partiti sono capaci di lavorare insieme. Ma serve più fiducia. Tutti i partiti che intendono entrare al Governo hanno bisogno non solo di parlare ma anche di ascoltarsi gli uni gli altri. Il diritto e la dignità di tutti devono essere rispettati”. Secondo mons. Brady “ciò che viene visto come un’umiliazione probabilmente non aiuta le persone a lavorare insieme nel Governo. Ma l’umiliazione è una cosa, l’umiltà è un’altra: umiltà è costruire fiducia. La verità è che abbiamo partiti che hanno ricevuto un mandato dal popolo e che si stanno assumendo delle responsabilità per il futuro governo del Paese”. “Il gioco di accusarsi ha concluso – non porta da nessuna parte, così quello del monopolio delle vittime. Forse una serena accettazione e assunzione di responsabilità di ciò che è accaduto in passato potrebbe rappresentare una giusta base di partenza per andare avanti, magari accompagnata da espressioni di pentimento per il dolore causato precedentemente da ognuna delle due fazioni”.