Mons. Jesús García Burillo, vescovo di Ávila, insieme a tutta la curia diocesana esprimono il loro “profondo dolore per l’accaduto” e condannano “fortemente” l’esplosione della bomba che nei giorni scorsi, ad Ávila, così come in altre sette località spagnole, ha distrutto completamente un bar. Gli attentati fortunatamente senza vittime – sono stati annunciati prima e rivendicati dal gruppo estremista basco Eta. “L’attentato – affermano in un comunicato ha cercato di produrre un danno psicologico in una giornata di carattere nazionale”. Il 6 dicembre si è festeggiato infatti in Spagna la firma della Costituzione, per questo la città castigliana era affollata di visitatori e turisti. L’alternativa a questa situazione è quella di “fortificarsi nell’unità delle persone pacifiche e nella fiducia di chi veglia per la nostra sicurezza” con “la convinzione assoluta che questo non è il cammino per ottenere qualche obiettivo”. Per la curia di Avìla la fede in Gesù “ci aiuterà a superare le dure prove che rompono la nostra quotidiana tranquillità”.