Turchia: solidarietà al Patriarcato ecumenico” “

Solidarietà al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli e a Sua Santità Bartolomeo I da parte del Consiglio mondiale delle Chiese e della Conferenza delle Chiese europee (Kek) per gli attacchi e le pressioni di cui sono ripetutamente vittime in Turchia. È quanto hanno espresso in un messaggio al Patriarca Bartolomeo I il segretario generale del Wcc, Samuel Kobia, e il segretario generale della Kek Keith Clements. “Ci provocano profondo dolore i pubblici attacchi e le critiche che vengono fatte sulla sua persona e sulla comunità cristiana in Turchia. Una simile ostilità deve essere pesante da sopportare, con quel senso di isolamento che l’accompagna”. Alla Kek, è arrivata dalla Turchia una corposa documentazione sui ripetuti attacchi subiti, anche recentemente, dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Il 7 ottobre, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, una bomba è scoppiata all’interno della Chiesa di San Giorgio ad Istanbul mentre secondo un lancio dell’Associated Press del 3 dicembre, alcuni ufficiali turchi si sono rammaricati dell’invito fatto a Bartolomeo a partecipare ad un ricevimento presso l’ambasciata Usa ad Istanbul, tanto da consigliare al Patriarca stesso di non andarci. Al Patriarca si contesta il titolo “ecumenico” volendo relegare il suo ruolo di guida spirituale solo ai greci turchi. Resta infine irrisolta la questione del monastero di Halki, ancora chiuso. Secondo i rappresentanti del Wcc e della Kek tutti questi fatti rimandano alla questione riguardante l’adesione della Turchia nell’Unione europea. Kobia e Clements assicurano nel messaggio a Bartolomeo che qualunque saranno le decisioni che i capi di Stato e di governo prenderanno al prossimo summit del 17 dicembre in merito all’inizio dei negoziati per l’adesione della Turchia all’Ue, “noi come Wcc e Kek seguiremo il processo con grande attenzione”.