Bruxelles: il "no" di imam e rabbini agli estremismi” “

Quasi 200 imam e rabbini uniti per mano in una lunga catena di solidarietà contro ogni violenza e fondamentalismo: è questa l’immagine conclusiva del primo “congresso mondiale degli imam e dei rabbini per la pace”, che si è svolto a Bruxelles dal 3 al 6 gennaio e che ha riunito centinaia di leader spirituali musulmani ed ebrei ed esperti delle due religioni, ma anche rappresentanti del mondo cristiano e cattolico. Las manifestazione è stata organizzata dalla fondazione di Ginevra “Hommes de parole” con l’alto patronato di Sua Maestà Mohammed VI, re di Marocco e di Sua Maestà Alberto II, re del Belgio, con l’obiettivo – spiegano i promotori – di “delegittimare ogni forma di violenza commessa in nome di Dio o di un principio religioso”. All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti delle comunità ebraiche e musulmane provenienti dall’Africa, dall’Europa, dal Medio Oriente e dall’America, affermando durante i quattro giorni di colloqui e tavole rotonde pubbliche “la loro determinazione a sviluppare il dialogo e la collaborazione tra Islam e Ebraismo”. Il congresso si è concluso con un solenne impegno a “operare perché si metta fine a spargimenti di sangue e attacchi contro gli essere innocenti, che violano il diritto alla vita e la dignità donata dall’Onnipotente”. La dichiarazione finale firmata dai leader presenti al Congresso di Bruxelles si suddivide in cinque punti in cui imam e rabbini chiedono alla loro comunità di “combattere l’odio e l’ignoranza” per costruire “insieme un mondo di pace”; si appellano ai loro dirigenti politici affinché “lavorino a soluzioni di pace giuste e durature ovunque nel mondo, e in particolare in Terra Santa”; dichiarano di impegnarsi per i diritti dell’uomo e chiedono ai responsabili religiosi di “proporre regolarmente alle proprie comunità sermoni e messaggi sull’importanza del rispetto interreligioso e della vita umana”. Al termine dei lavori, si è costituito un comitato congiunto composto da 6 rappresentanti del mondo musulmano e 6 del mondo ebraico che si riunirà regolarmente ed avrà il compito di monitorare il rispetto degli impegni concreti presi e di elaborare iniziative per migliorare i rapporti e il dialogo.